Rixi apre a Italia Viva, FdI: «Ci auguriamo che la Lega torni presto alle alleanze col centrodestra»

Prove di alleanza tra il partito di Renzi e la Lega? Il leader ligure del Carroccio ha aperto al coordinatore regionale di Italia Viva, Raffaella Paita: «Lavoriamo assieme a battaglie per il territorio e ha dimostrato onestà intellettuale». Ieri è stato divulgato un comunicato del gruppo consiliare di Italia Viva che loda apertamente Bucci, ma poi si è scoperto che per scriverlo non erano stati consultati i consiglieri comunali, tanto che Mariajosé Bruccoleri si è tirata fuori. L’impressione è che la Lega abbia tentato di tirare verso di sé Iv, che più facilmente si potrà apparentare coi moderati della coalizione, la lista del Sindaco, Vince Genova, o una potenziale lista del presidente della Regione Giovanni Toti. Fratelli d’Italia alla Lega : «Ci auguriamo che non voglia allargare al territorio le anomale alleanze nazionali in cui è al Governo con Pd e M5S». E il Pd bacchetta: «Raffaella Paita e Italia Viva decidano da quale parte stare». Paita ha anche firmato i sei referendum sulla Giustizia proposti da Lega e Radicali. Paita ha anche firmato i sei referendum sulla Giustizia proposti da Lega e Radicali

Fratelli d’Italia spiega di voler rispondere «in maniera ferma e decisa alle parole della Lega apparse oggi».

«Edoardo Rixi sa benissimo che Fratelli d’Italia è incompatibile con i renziani. Ci saremmo aspettati una reazione degli alleati ferma rispetto alla farneticante richiesta di escludere Fdi dalla coalizione in sostegno del sindaco Bucci. Ci auguriamo che la Lega non pensi di allargare al territorio le anomale alleanze nazionali e invece torni presto anche a Roma a immaginare di governare con il centrodestra piuttosto che con Pd e Cinque Stelle. Sarebbe davvero poco avveduto pensare di sostituire Fratelli d’Italia con Italia Viva, partito che alle elezioni si era presentato con un’altra proposta, alternativa al centrodestra». La nota è firmata da Matteo Rosso, commissario cittadino di FdI, Stefano Balleari, capogruppo FdI Regione Liguria, Alberto Campanella, capogruppo FdI al Comune di Genova, Antonio Oppicelli, commissario cittadino di Genova.

Anche il consigliere comunale Valeriano Vacalebre commenta sui social.

La risposta a Paita del segretario Pd Simone D’Angelo, direttamente su Facebook, era arrivata già nei giorni scorsi, in seguito a un intervista della deputata renziana al Secolo XIX

Raffaella Paita traccia i contorni della sua idea di alternativa riformista per la città di Genova.
La sintesi: “Bucci ha fatto così bene che un’alternativa non può che somigliargli”.
Un ragionamento che sembra avere un finale già scritto, nel quale penso che i primi a non riconoscersi siano quegli elettori a cui, con un uso improprio del termine riformista, queste riflessioni sono rivolte.
Non entrerò nel merito dell’utilizzo del termine riformista, oramai ridotto a vuota etichetta. Così come non trovo utile per nessuno reagire alla descrizione caricaturale della comunità politica che con il proprio impegno e i propri voti ha consentito a Raffaella Paita di lasciare il Consiglio Regionale della Liguria per dirigersi, a mandato in corso, alla Camera dei Deputati.
Mi voglio soffermare sulle parole. Sull’accusa di un’assenza di autocritica.
Il Partito Democratico di Genova, in piena estate, con una partecipazione straordinaria, una riflessione l’ha fatta e un punto dal quale ripartire unito lo ha fissato.
Il percorso delle Elezioni Regionali non è un modello da imitare. Il 43,36% raggiunto dalla coalizione nel Comune di Genova non è un risultato che può soddisfare.
Sappiamo che non basterà sommare sigle e cartelli elettorali estemporanei per costruire un’alternativa alla Destra. Che non basterà valorizzare il generoso lavoro di opposizione d’aula per costruire un’alternativa alla Destra. Che non basteranno gli strumenti di partecipazione come le Primarie per costruire un’alternativa alla Destra.
Questo noi lo abbiamo capito. E sin da subito abbiamo iniziato a lavorare per costruire una strada nuova con idee solide.
Nei giudizi sprezzanti che ho letto stamane, avrei voluto trovare queste riflessioni da chi ha promosso una progetto che sulle stesse basi riproposte sulle colonne de Il Secolo XIX, ha raccolto il 2,83%.
Noi costruiremo l’alternativa. Lo faremo con le forze sociali e politiche, lo faremo con coloro che non vogliono rassegnarsi al declino della nostra città, ma che vogliono sfidare il presente per costruire il domani.
Le porte sono aperte. La sfida è appena iniziata. A settembre, dopo la Festa de L’Unità itinerante, promuoveremo un momento di apertura alla città e alle migliori energie che in essa vivono e si muovono.
Noi non abbiamo dubbi. Il Partito Democratico vuole essere l’alternativa.
Raffaella Paita e Italia Viva decidano da quale parte stare.

Era intervenuto sui social anche il capogruppo Pd Alessandro Terrile

Subito dopo, ieri, era arrivato il comunicato del gruppo comunale di Italia Viva che però, come abbiamo visto, non è stato, in realtà, condiviso con tutti i consiglieri.

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