Italia Viva sulle alleanze per le comunali risponde alle polemiche a sinistra

I punti: no alle prove di “compatibilità genetica”, critiche al metodo di «gridare che il Sindaco è brutto e cattivo», valutazione delle cose fatte e degli errori di questa giunta tenendo presente l’«immobilismo» di quelle precedenti.
«Se qualcuno pensa di essere autosufficiente e di poter fare a meno della parte riformista moderata dello schieramento… buona fortuna» dicono i consiglieri comunali di Iv. Che ricordano anche come «bollare in modo discriminante un partito col quale a Roma si è alleati e grazie al quale, oggi, con il Governo Draghi, l’Italia ha riacquistato in Europa una propria credibilità ed una rinnovata dignità e viaggia con una crescita superiore a Francia e Germania» non paia «certamente un buon viatico per un sereno confronto di idee, prospettive e soprattutto progetti per il futuro della città»

Ecco il comunicato di Italia Viva

In merito alle polemiche che in questi giorni agitano le acque nella compagine del Centro Sinistra genovese, il Gruppo Consiliare di Italia Viva intende precisare quanto segue:

Si ritiene ragionevole che i rappresentanti dei partiti che intendono presentarsi come alternativi all’attuale Giunta Comunale provino a fare fronte comune senza però porre precondizioni nei confronti di nessuno.

Se le premesse sono: “per accettarvi all’interno della “gloriosa macchina da guerra” che spazzerà via il Centro Destra dal Comune bisogna fare le analisi del sangue e le prove di compatibilità genetica…, beh le premesse per una alleanza non sono certo delle migliori.

La pari dignità tra soggetti che stanno assieme diventa elemento discriminante per poter avviare ogni confronto.

Se qualcuno pensa di essere autosufficiente e di poter fare a meno della parte riformista moderata dello schieramento… buona fortuna…

Le opinioni sono tutte legittime, ci mancherebbe, ma bollare in modo discriminante un partito col quale a Roma si è alleati e grazie al quale, oggi, con il Governo Draghi, l’Italia ha riacquistato in Europa una propria credibilità ed una rinnovata dignità e viaggia con una crescita superiore a Francia e Germania… non pare certamente un buon viatico per un sereno confronto di idee, prospettive e soprattutto progetti per il futuro della città.

Qualcuno può pensare che sia sufficiente gridare che l’attuale Sindaco e “brutto e cattivo”?, che in tale modo si possa riconquistare il consenso dei cittadini elettori?, tale modalità appare davvero molto limitativa.

Inoltre non riconoscere le cose buone che sono state fatte in questi ultimi 4 anni, certo pure in presenza di errori che vanno altrettanto valutati, non rappresenta di per sé elemento sufficiente per sperare in un cambiamento di rotta dell’elettorato genovese.

Analogamente misconoscere un certo “immobilismo” di alcune Giunte precedenti su alcuni temi centrali che hanno riguardato molti cittadini genovesi significa non percepire fino in fondo il comune sentire diffuso nella città.

Se invece di porre veti, preclusioni, distinguo e sottoporre ad esami gli alleati si potesse parlare e si potesse aprire un confronto sui temi fondamentali per Genova, sulle ormai irrimandabili infrastrutture viabilistiche, circa gli interventi di riqualificazione della città, circa i trasporti pubblici, ad esempio la tramvia della Valbisagno, circa la riqualificazione dei quartieri collinari, circa la funzionalità del nostro porto, circa il futuro delle Aziende partecipate, e soprattutto circa la qualità della vita dei genovesi, forse sarebbe meglio, più utile e costruttivo per tutti.

In copertina: il capogruppo Iv in consiglio comunale Mauro Avvenente

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