Lavoratori ex Ilva in corteo contro la cassa integrazione ordinaria. Domani nuova protesta sulla Guido Rossa

Alle 7 l’assemblea dei lavoratori davanti ai cancelli, poi il corteo per protestare contro la cassa integrazione ordinaria, secondo gli stessi lavoratori, senza che sia in atto una crisi di mercato”. Ad aprire il corteo uno striscione con la frase che la tradizione vuole pronunciata da Balilla al momento del lancio della pietra: “Che l’inse!”. Strada Guido Rossa Chiusa in entrambe le direzioni

Protesta fino a giovedì e, dopo l’interruzione per permettere ai genovesi di godere in tranquillità la festa del patrono, a oltranza. DOMANI DI NUOVO BLOCCATA LA GUIDO ROSSA, VENERDÌ CORTEO FINO ALLA PREFETTURA – Lo annuncia Stefano Bonazzi segretario generale Fiom Cgil Genova

Ieri mattina le rappresentanze sindacali unitarie e le Segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, hanno incontrato la direzione di Acciaierie d’Italia per discutere dell’apertura della cassa integrazione ordinaria.

«Come Fiom abbiamo risposto chiaramente che non siamo disponibili ad accettare una cassa integrazione per crisi di mercato, una crisi di mercato che non esiste, visto che tutti sanno come il mercato dell’acciaio stia vivendo un momento di crescita impetuosa. Il mercato tira? Bisogna lavorare. Evidentemente le motivazioni di questa cassa vanno ricercate altrove – dicono i metalmeccanici di Cgil -. I lavoratori sono stanchi di accettare la situazione che vivono quotidianamente in fabbrica e domani lo dimostreranno in una assemblea ai cancelli in cui decideranno come proseguire la mobilitazione. Il tutto nel silenzio assordante del Governo, che pur avendo il 50% del potere decisionale nel CDA, sulle prospettive dell’Azienda non è in grado di prendere una posizione all’altezza di questo nome. Come sempre i lavoratori delle Acciaierie sapranno rispondere in maniera adeguata a questa situazione, ben decisi a non essere loro a dover pagare scelte operate altrove».

Venzano (Fim Cisl Liguria): “Incomprensibile richiesta Cigo da parte di azienda: decideremo come muoverci insieme ai lavoratori”

«Domani faremo l’assemblea con i lavoratori e decideremo insieme a loro che iniziative mettere in atto dopo l’incontro di oggi con l’azienda, dove abbiamo ribadito la nostra contrarietà rispetto a questa nuova richiesta di cassa integrazione ordinaria da parte dell’azienda dopo l’emergenza pandemica): abbiamo evidenziato il lavoro interno e la continua richiesta da parte del mercato e abbiamo ammonito l’azienda sulla mancanza degli investimenti sugli interventi manutentivi – aveva detto al termine dell’incontro Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria -. Con l’ingresso di Invitalia e quindi del Governo nella società e dopo le continue dichiarazioni rispetto all’importanza della Siderurgia in Italia, chiediamo che il Governo non stia a guardare, ma come azionista dica la sua, sulla CIG0 e su quegli investimenti necessari per mettere in sicurezza e rilanciare la siderurgia nel nostro paese».

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