Il pane invenduto diventa birra, startup contro lo spreco alimentare

Biova Project insieme a Ricibo per recuperare l’invenduto dei panettieri della Liguria

Biova Project è la start up innovativa nata per lottare contro lo spreco alimentare. Il suo scopo è recuperare l’invenduto alimentare prima che diventi scarto e trasformarlo in nuovi prodotti dal valore aggiunto sia economico che sociale.
«Biova Beer, infatti, trasforma 150 kg di pane invenduto in 2500 l di birra artigianale premium, risparmiando anche fino al 40% di materie prime (malto d’orzo) rispetto a una birra tradizionale. La rete Ricibo nasce a Genova nel 2017, come risposta concreta al problema della povertà. e dello spreco alimentare, dalla volontà di alcune organizzazioni cittadine sia laiche che religiose, che hanno deciso di riunirsi in una rete, con l’obiettivo di rafforzare l’impatto delle azioni di recupero e distribuzione in città. Il suo obiettivo una città a spreco zero, in cui il cibo è visto come un bene comune. Persegue una logica di comunità perché “insieme si riesce ad andare più lontano. Nasce così il progetto Biova Liguria: Ricibo ha recuperato 150 kg di pane invenduto dalla sua rete di panettieri sulla città di Genova e Biova Project ha provveduto al ritiro e alla trasformazione in birra, usando una delle sue ricette in esclusiva e creando un’etichetta dedicata.
“In Liguria del pane non si butta via niente”, recita il claim sull’etichetta della birra. Una birra chiara ad alta fermentazione, ispirata a una ricetta classica, fatta con il pane recuperato dai panettieri di Genova. 4,7% di alcool, un odore di crosta di pane e un sapore leggermente sapido, dato proprio dal rilascio di sale del pane nel processo di birrificazione.
Fondatori di Biova Project sono Franco Dipietro ed Emanuela Barbano, che hanno avuto l’idea alla base della loro start up proprio seguendo un percorso come volontari in associazioni che si occupano di recupero alimentare.
Il progetto Ricibo, nato su iniziativa del Comune di Genova e sostenuto da Fondazione Compagnia San Paolo e Fondazione Carige, è coordinato dall’Associazione Comunità San Benedetto al porto. Sei sono i partner fondatori (Caritas diocesana di Genova, Croce Rossa comitato Genova, Ass. Borgo Solidale, Ass. Sole e Luna, Arciconfraternita Morte e Orazione in Voltri) e attualmente coinvolge più di 60 tra Enti e Associazioni. Responsabile di progetto Marco Malfatto; Ass. Comunità San Benedetto al porto».

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