Oggi a Genova 

Donna rimprovera due senza mascherina sul bus 53, aggredita. Malore in via delle Casaccie, anziana cacciata

Due episodi di intolleranza quasi in contemporanea, stamattina. Nel primo caso l’aggressione è stata fisica, nel secondo caso verbale. La donna, che si era seduta mentre tornava a casa con le borse della spesa, perché ha avuto un calo di pressione. È stata cacciata perché scambiata per una clochard

Aggressione, verso le 11:30, sul bus della 53 (via Travi-piazza Pallavicini). Una donna è stata aggredita da due soggetti a cui aveva rimproverato di non indossare la mascherina. Il mezzo Amt è stato fermato in attesa dei soccorsi e delle forze dell’ordine. I due violenti sono fuggiti.

Un’altra testimonianza ci è arrivata via mail da una donna anziana. Ecco il suo racconto.

Stamani stavo percorrendo via delle Casaccie a piedi, con due borse pesanti nelle mani. A un certo punto ho avuto un brusco calo di pressione determinato anche dal tasso di umidità e dalle temperature elevate. Così, mi sono tolta la mascherina per respirare e mi sono seduta sul secondo gradino del palazzo dell’agenzia delle entrate, vicino all’angolo perché non riuscivo a stare in piedi: la testa girava, il sudore mi entrava negli occhi ma soprattutto le gambe si erano indebolite e non riuscivo più a camminare. Tempo una manciata di secondi ed è uscito un uomo: “vai via, qui non puoi stare”. Ho cercato di dirgli che non stavo bene ma era già rientrato. Ora, posso capire i motivi di sicurezza ma non posso comprendere la maleducazione. Sono una persona anziana, in mano avevo due borse della spesa e non una bottiglia di birra. Non avevo alcuna intenzione di mettermi a mendicare o di estrarre dalla borsetta un Uzi e sparare contro il portone dell’Agenzia delle Entrate. Avevo bisogno soltanto di fermarmi, perché stavo male. Mi chiedo in che mondo viviamo.

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