Si rompe e cade una trave dell’impalcatura dell’Albergo Trezzano a Voltri

Ormai non è a rischio caduta solo la facciata (l’unica cosa che rimane in piedi dell’antico stabile), ma danno segni di cedimento anche le strutture che dovrebbero preservare i cittadini dal crollo di intonaci. Continui incendi, degrado, frequentazioni a rischio anche per l’ordine pubblico, ma Arte, proprietario dell’immobile, non si decide a far nulla e il Municipio è sul piede di guerra e pensa a denunce ed esposti

L’ultimo incendio risale al 25 marzo scorso.

«Stiamo valutando come costringere la proprietà a occuparsi della struttura che si trova nel cuore della delegazione dell’estremo ponente genovese – spiega l’assessore del Municipio VII – Ponente Matteo Frulio -. Non escludiamo una denuncia formale nelle sedi competenti delle condizioni igienicosanitarie e di sicurezza». Insomma, potrebbero partire dal parlamentino del Ponente una denuncia al Nas dei Carabinieri e un esposto alla Procura.

Nel corso del tempo sono stati diversi i soggetti politici che hanno chiesto di eliminare il buco nero del territorio voltrese, ma nulla è servito. Arte ha a più riprese tentato di vendersi i ruderi, ma le aste sono andate sempre deserte, nonostante i prezzi irrisori. C’è più poco da recuperare, la facciata, appunto, ma ogni progetto deve interfacciarsi con la Soprintendenza ed è esclusa la crescita dei volumi.
«Nel 2015 e 2016 – dice l’assessore municipale Matteo Frulio – abbiamo riqualificato la strada con una nuova pavimentazione e ci fu la promessa di Arte, proprietaria dell’immobile, che avrebbe risolto la questione. Il nostro obiettivo era quello di recuperare la struttura trasformandola in condominio o casa di riposo per anziani oppure di radere al suolo tutto per fare una piazzetta, ma la facciata è vincolata e questa ultima ipotesi non è percorribile». Sembra quasi che si attenda che la facciata cada da sé. Certamente non è così, ma prima o poi potrebbe accadere, con tutte le conseguenze del caso.

Per ora resta solo il degrado che si aggrava di giorno in giorno, nonostante Arte sia ente della Regione. Alla gente di Voltri è chiaro che non fa alcuno sforzo per trovare una soluzione al problema magari regalando l’area a chi si impegni a risolvere la situazione. Di fatto, il valore dell’ex immobile è pari a zero e forse bisognerebbe persino dare un contributo a qualcuno di buona volontà che ci volesse metter mano per recuperare condizioni di sicurezza sia sotto il profilo edilizio sia sotto quello dell’ordine pubblico.
«L’ultima pulizia che è stata fatta – spiega Frulio – ha avuto come esito l’abbandono del materiale di risulta in loco». Insomma, non c’è nulla che faccia pensare a un’attenzione pubblica alla situazione.

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