A De Ferrari manifestazione Fim Fiom Uilm per difendere l’Automazione di Leonardo

I sindacati: «In questa fase delicata della vertenza è fondamentale coinvolgere le istituzioni per fermare questa azione di depauperamento del tessuto industriale della nostra città che mette a rischio il sostentamento di 400 famiglie genovesi». Scioperano anche mense e pulizie Filcams: «A rischio anche i nostri posti di lavoro»

Non si ferma la protesta dei dipendenti Leonardo per difendere la permanenza dell’Automazione all’interno del Gruppo. Fim Fiom Uilm, in concomitanza con lo sciopero di oggi, hanno organizzato una manifestazione di protesta cominciata alle 9 in Largo Pertini.

Fim, Fiom e Uilm incontreranno il prefetto Carmen Perrotta per illustrare la vertenza Leonardo «affinché  possa farsi parte attiva rispetto alle istanze dei sindacati dei metalmeccanici presso il Ministero. Leonardo rimane infatti un’azienda strategica nel panorama nazionale e internazionale» dice la Rappresentanza sindacale unitaria Leonardo Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uilm.

Allo sciopero aderiscono anche le lavoratrici e i lavoratori Filcams delle mense e delle pulizie. «Solidarità e proccupazione. L’uscita di Automazione produrrà un contraccolpo anche sui servizi in appalto» dice il sindacato.

«In questo ultimo mese i dipendenti Leonardo hanno scioperato e si sono mobilitati per difendere la permanenza
dell’Automazione all’interno del sito genovese, consapevoli che far uscire la B.U. dal perimetro aziendale significherebbe dare un colpo pesantissimo, forse definitivo, al sito stesso» dicono. Viviana Correddu e Nicola Poli, che si occupano rispettivamente del settore ristorazione e pulimento per la Filcams Cgil Genova. I sindacalisti lanciano l’allarme: il contraccolpo sui servizi in appalto potrebbe essere pesantissimo.

«In mensa – sottolinea Correddu – con l’uscita di Automazione si potrebbe registrare un calo pasti importante in un
periodo storico segnato dalla pandemia e dallo smartworking che, per gli appalti di servizi aziendali in generale, sta rappresentando una piaga dalle ripercussioni occupazionali con cui, purtroppo, dovremo fare presto i conti».
Per questo la Filcams Cgil Genova ha dichiarato per l’intero turno di oggi, 21 aprile, lo sciopero del comparto ristorazione, pulimento e movimentazione in appalto presso la Leonardo di Sestri Ponente, seguendo la mobilitazione dei dipendenti diretti; per il settore della Vigilanza, con le Guardie Armate soggette alle procedure di Legge per quanto riguarda le tempistiche di preavviso e i presidi minimi, è stato comunque dichiarato lo stato di agitazione nella stessa giornata di oggi.

«Con questa azione concreta, chiaro segnale indirizzato alla Leonardo che, di fatto, ha in agitazione tutto il sito genovese, le lavoratrici e i lavoratori degli appalti di servizi esprimono da una parte la loro solidarietà ai metalmeccanici e dall’altra la preoccupazione su scelte della Committenza che possono impattare pesantemente anche sul loro lavoro» aggiunge il sindacato.
«Siamo convinti che l’unione tra lavoratrici e lavoratori sia l’unica strada possibile per difendere il sito genovese di Leonardo» concludono i due sindacalisti.
Allo sciopero aderiscono in solidarità anche le lavoratrici e i lavoratori della mensa di Torre San Giorgio e di quella di Fiumara, altro appalto in grave difficoltà a causa dello smartworking, entrambe gestite per vari committenti privati da I.F.M., la stessa azienda che gestisce l’appalto di ristorazione in Leonardo. La mobilitazione nasce
anche per dare un segnale alle loro committenze e alla loro azienda che, in questi giorni, ha dichiarato di voler dismettere il servizio mensa in Torre San Giorgio dal 1 maggio con la conseguente messa in cassa integrazione di tutto il personale impiegato.

Foto di Angelo Spanò

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