Banco Alimentare: «I poverissimi senza cibo in Liguria aumentano del 25,5%»

La presidente Gabriella Andraghetti: «Nel 2020 recuperate e distribuite 2.490 tonnellate di cibo, il 61% in più»

La crisi economica, sempre più profonda, si riflette anche nei nuovi dati relativi alla richiesta di aiuti alimentari. Il Banco Alimentare della Liguria è da sempre in prima linea sul fronte del recupero e della successiva distribuzione di cibo. «Purtroppo, anche nella nostra regione abbiamo visto accrescere il numero delle persone che si sono rivolte alla rete del Banco Alimentare. – afferma Gabriella Andraghetti, presidente regionale – In un anno abbiamo raggiunto 62.549 (+12.716), con una variazione del 25,5 % rispetto all’anno precedente».
Un dato allarmante, che riflette peraltro le stime Istat diffuse qualche settimana fa, in cui si conferma un aumento assoluto della povertà delle famiglie italiane (+335 mila).

«La tendenza – prosegue Gabriella Andraghetti – conferma purtroppo la situazione di cui siamo testimoni tutti i giorni e che non sembra destinata a migliorare nel breve periodo. L’anno 2020 ha fatto registrare un incremento nella raccolta di alimenti da parte del Banco: abbiamo recuperato 2490 tonnellate (+61%). La cifra comprende pure i 44.325 piatti pronti recuperati presso la ristorazione, in aggiunta ai prodotti provenienti dalle catene di supermercati e a quelli provenienti dall’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura)».


Tali alimenti vengono distribuiti quotidianamente ai 381 enti assistenziali convenzionati col Banco Alimentare della Liguria. «Il nostro impegno quotidiano – puntualizza la presidente – è volto ad accrescere ulteriormente la quantità di cibo raccolto, così da aiutare sempre più, in questo delicato momento, chi si trova nel bisogno. Nell’ultimo periodo, oltre all’aiuto alimentare, il nostro Banco sta supportando le strutture caritative per assisterle nel disbrigo delle complesse pratiche burocratiche richieste dall’AGEA».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: