Logista apre i licenziamenti, allarme tra Genova e Aprilia: «Un’altra multinazionale cancella lavoro dai territori»

Le sigle Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil chiedono l’apertura immediata di un tavolo di monitoraggio. Nel sito genovese della Valbisagno la procedura riguarda 6 dipendenti su 7, ad Aprilia 7 su 8

Nuova crisi occupazionale tra Genova e Aprilia, dove Logista ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per gran parte del personale impiegato nei due siti. A denunciarlo sono Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Liguria e Lazio, che parlano di «ennesimo dramma industriale» e chiedono alle istituzioni locali e regionali di intervenire subito per monitorare la situazione e provare a difendere i posti di lavoro.

La vertenza riguarda il colosso multinazionale spagnolo della logistica, presente in Italia con diverse sedi, tra cui quella genovese in Valbisagno e quella di Aprilia, in provincia di Latina. Secondo quanto riferito dai sindacati, nel sito di Genova la procedura di licenziamento riguarda 6 lavoratori su 7, mentre ad Aprilia coinvolge 7 dipendenti su 8. Numeri che, se confermati al termine del percorso, significherebbero di fatto lo svuotamento quasi totale delle due strutture.

Il personale Logista si occupa della gestione di magazzino per prodotti destinati principalmente alle tabaccherie, come sigarette, filtri e accendini, oltre a prodotti Ferrero e forniture dirette anche verso alcuni esercizi commerciali. Per i sindacati, la decisione aziendale non può essere letta come un semplice intervento organizzativo, ma come l’ennesimo segnale di arretramento industriale e logistico dai territori, con ricadute dirette su occupazione, redditi e tenuta sociale.
«Siamo di fronte all’ennesimo dramma industriale che colpisce il nostro tessuto produttivo e sociale», dichiarano Laura Tosetti, segretaria generale Flai Cgil Genova, Donatella Lamanna, segretaria Fai Cisl Liguria, Valeria Rabaglia, segretaria generale Uila Uil Genova e Liguria, Hardeep Kaur, segretaria generale Flai Cgil Frosinone e Latina, Stefano Morea, segretario generale Flai Cgil Roma e Lazio, Islam Kotb della Fai Cisl Lazio e Latina, e Simone Pompili della Uila Uil Lazio, Latina e Frosinone.
Il punto critico, secondo le organizzazioni sindacali, è anche il luogo in cui vengono prese le decisioni. Le strategie di Logista, sostengono Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, vengono definite in Spagna, lontano dai territori italiani e dalle conseguenze concrete che queste scelte producono sulle famiglie, sui lavoratori e sulle economie locali. È una dinamica che, per i rappresentanti dei lavoratori, si è già vista in altri magazzini dismessi, dove l’azienda avrebbe puntato a chiudere la partita limitandosi al minimo previsto dai piani sociali, senza costruire reali prospettive di ricollocamento.
«Le decisioni strategiche vengono prese in Spagna, lontano dai territori e senza alcuna responsabilità sociale per le ricadute locali», affermano i sindacalisti. «L’esperienza dei magazzini già dismessi in altri territori dimostra che l’azienda punta a chiudere la partita applicando solo il minimo previsto dai piani sociali, senza reali prospettive di ricollocamento. Non possiamo permettere che i lavoratori diventino semplici numeri su un bilancio estero».
Da qui la richiesta di accendere immediatamente i riflettori sulla vicenda, aprendo un tavolo di monitoraggio che consenta di seguire passo dopo passo l’evoluzione della procedura. I sindacati chiedono il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali, sia in Liguria sia nel Lazio, per evitare che la crisi venga gestita come una questione puramente aziendale e senza una regia pubblica.
Per Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, la vertenza Logista si inserisce in un quadro più ampio di desertificazione industriale e di perdita progressiva di presidi produttivi e logistici. Una dinamica che colpisce territori diversi, ma con effetti simili: riduzione dell’occupazione stabile, indebolimento delle filiere locali e aumento dell’incertezza per lavoratori con competenze maturate nel tempo.
«È necessario accendere subito i riflettori su questa ennesima chiusura e monitorare la situazione passo dopo passo», concludono i rappresentanti sindacali, esprimendo «totale solidarietà e vicinanza a tutti i dipendenti coinvolti» e chiedendo «con forza alle istituzioni locali e regionali di intervenire per tutelare i posti di lavoro e fermare questa continua desertificazione industriale in Italia e sul nostro territorio».
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.