Lapidazione social, l’amarezza della presidente del Civ delle Erbe

L’esclusione dall’ordinanza del Sindaco della piazza ha suscitato sui social una serie di critiche anche pesanti e addirittura personali. Marina Porotto, presidente del Civ “Il Genovino” risponde su Facebook: <Ci sono altre zone escluse e noi forse lo siamo perché ci siamo impegnati, investendo, per la movida positiva e per dare un servizio alla città e ai turisti>

<Nella nostra zona non potete fare quello che si fa altrove – spiega Porotto -. Non potete girare senza mascherina, non stare al bancone, dopo le 18 potete essere serviti soltanto seduti ai tavoli>. In effetti, la piazza non è tra quelle segnalate per gli assembramenti e per lo “struscio” notturno, lì non si fa capannello a chiacchierare davanti ai bar. Non solo in periodo di Covid, ma nemmeno prima questo accadeva. <Abbiamo investito per dare un servizio di qualità – spiega la presidente del Civ -, evitando di versare semplicemente chupiti (come accade in molte attività di altre zone). Abbiamo anche garantito la presenza di steward per evitare assembramenti>.
I social sono spesso lo sfogatoio di tutto quello che “in presenza” non si ha il coraggio o la voglia di dire. Non vengono lesinati fake news, veri e propri insulti, cattiverie di ogni sorta. La critica democratica, sempre positiva, sconfina spesso nella maleducazione e sempre più spesso la critica sui fatti lascia il posto a quella “per schieramenti”. Porotto spiega l’impegno suo e dei suoi associati per dare un servizio di qualità e per continuare a lavorare senza rischi per dare da mangiare alla famiglia senza compromettere la salute propria, dei dipendenti, dei clienti.

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