2ª E del Gastaldi Abba smembrata, genitori sul piede di guerra

Il dirigente scolastico annuncia che l’Ufficio Scolastico Regionale <nell’assegnazione delle risorse di organico straordinarie per l’emergenza Covid, non ha conferito alcuna risorsa al nostro Istituto. Non avremmo mai voluto trovarci in questa situazione, dovuta alla gestione da parte del Ministero e della sua Direzione Territoriale, e della quale noi siamo vittime, con il solo torto di avere fiduciosamente atteso che quanto stabilito e promesso si realizzasse>

<I nostri ragazzi avrebbe dovuto iniziare domani, ma proprio poche ore fa abbiamo saputo che la classe sarà smembrata e i ragazzi spalmati in altre classi, portando gli alunni delle seconde in classi pollaio da 30 alunni – dice Marcos Gaietta, papà di uno dei ragazzi -. Proprio in questo periodo di Covid e in barba ad ogni norma, con la didattica che perde ogni senso. Tutto perché il provveditorato non ha concesso l’organico necessario. Quello che ci ha fatto più male è averlo saputo da un comunicato sul sito della scuola e con zero preavviso>.

<Sono spiacente di dover comunicare che l’Ufficio Scolastico Regionale, nell’assegnazione delle risorse di organico straordinarie per l’emergenza Covid, non ha conferito alcuna risorsa al nostro Istituto, così come a diversi altre scuole secondarie di secondo grado della provincia di Genova – scrive il dirigente scolastico, Michele Marini sul sito della scuola -. Poiché in precedenza non erano state assegnate le risorse ordinarie per integrare l’organico di fatto, cosa che solitamente accadeva nel mese di luglio, ci troviamo nella sfortunata situazione di non avere tutte le risorse di organico per le classi seconde. Il motivo per cui sono proprio le classi seconde a essere toccate dal problema è questo: al momento della compilazione dell’organico di diritto, ossia in aprile, non esisteva ancora l’O.M. 11 del 16 maggio 2020, che ha di fatto quasi totalmente impedito la non ammissione alla classe successiva. Questo ha fatto sì che un organico pensato per un minore numero di studenti in classe seconda si rivelasse poi sottodimensionato, una volta passata la stragrande maggioranza degli studenti dalla prima alla seconda classe. La situazione è pertanto la seguente: salvo improbabili aggiunte di risorse dell’ultimo momento, il Collegio Docenti dovrà decidere fra due opzioni. La prima, più semplice da attuare e pertanto più probabile, prevede lo scioglimento di una classe seconda attuale, dividendola in gruppi di cinque o quattro studenti fra le altre classi. Per mettere subito in chiaro le cose, devo dire che la scelta non potrà che ricadere sulla classe meno numerosa della sede di Col, in quanto così sarà possibile ottenere cinque classi con al massimo trenta studenti ciascuna, che poi organizzeranno la loro didattica integrata su due turni invece che sui tre previsti. La classe destinata all’eventuale scioglimento sarebbe dunque l’attuale 2E. Se si dovesse procedere a questa divisione, verrebbe ovviamente chiesto agli studenti di esprimere una preferenza per essere unito nello spostamento a uno o due compagni, purché ovviamente la preferenza sia reciproca, come avviene per qualsiasi formazione classi. La seconda, molto più complessa dal punto di vista organizzativo, prevederebbe l’articolazione di due classi seconde insieme, come avviene per alcune classi del triennio, per cui le classi potrebbero svolgere separatamente un certo numero di materie delle quali è possibile recuperare ore in organico di potenziamento (per es. Italiano, Matematica e Inglese), mentre dovrebbero svolgere “insieme”, attraverso un collegamento a distanza fatto da scuola, sempre in turnazione, alcune altre materie di cui non è possibile avere altre ore (per es. Fisica, Scienze, Geografia)>.

<La decisione – prosegue il dirigente scolastico – dovrà venire, come detto, dal Collegio Docenti che si riunirà martedì 15 pomeriggio. Sarete informati tempestivamente delle decisioni prese e delle loro conseguenze. Per concludere, devo ribadire che non avremmo mai voluto trovarci in questa situazione, dovuta alla gestione da parte del Ministero e della sua Direzione Territoriale, e della quale noi siamo vittime, con il solo torto di avere fiduciosamente atteso che quanto stabilito e promesso si realizzasse>.

In copertina: foto d’archivio

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