Affitti troppo cari per gli studenti, Genova prova a correre ai ripari: bando per 60 alloggi a canone calmierato

Pubblicato il bando per lo “Studentato Diffuso”: gli immobili della società partecipata S.P.Im. saranno destinati a universitari, ricercatori, dottorandi e visiting professor. Domande entro il 25 maggio

Sessanta alloggi del patrimonio della società partecipata S.P.Im., inizialmente destinati alla dismissione, saranno messi a disposizione di studenti universitari, ricercatori, dottorandi, visiting professor e studenti Erasmus impegnati a Genova. È questo l’obiettivo del bando appena pubblicato per il progetto “Studentato Diffuso”, pensato per rispondere alla crescente difficoltà di trovare casa a prezzi sostenibili in città.

Gli immobili saranno destinati in particolare agli studenti fuori sede iscritti ai corsi di laurea degli atenei genovesi, ma anche a dottorandi, ricercatori, visiting professor, studenti Erasmus e persone impegnate in percorsi di studio, ricerca o formazione presso istituti, ospedali, cliniche o aziende private convenzionati con l’università. Nel progetto rientrano anche i ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Il bando punta a individuare un operatore economico qualificato, che potrà essere una società, un’associazione, una cooperativa o un ente del terzo settore, incaricato di prendere in gestione gli immobili, riqualificarli e destinarli prioritariamente all’accoglienza abitativa della popolazione universitaria e della ricerca. Il contratto di locazione avrà una durata di 14 anni, secondo la formula 7 più 7.
A carico del gestore ci saranno interventi di manutenzione straordinaria, adeguamento degli impianti, messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli alloggi. In cambio, S.P.Im. riconoscerà un contributo a titolo di rimborso forfettario fino a un massimo di 18 mensilità, che verranno scontate direttamente dal canone di locazione.
Il punto centrale dell’operazione riguarda i prezzi. Le sublocazioni agli studenti dovranno rispettare i parametri dell’Accordo territoriale per il Comune di Genova, con canoni calmierati e criteri di assegnazione che terranno conto anche dell’indicatore della situazione economica equivalente.
«È un bando necessario e fortemente voluto», ha spiegato l’assessore comunale al patrimonio Davide Patrone, sottolineando che l’obiettivo è aumentare l’offerta abitativa per i giovani che scelgono Genova per studiare o specializzarsi. Secondo Patrone, l’iniziativa ha anche una forte valenza sociale perché può contribuire a contenere i prezzi degli affitti in una fase in cui, in molte città universitarie, i canoni sono diventati difficili da sostenere per molte famiglie.
Le domande dovranno essere presentate entro le 16.30 del 25 maggio attraverso il modulo disponibile sul portale di S.P.Im. all’indirizzo https://spimgenova.it/progetto/studentato-diffuso/.
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