Covid, Liguria 4ª rispetto alla popolazione. Screening depotenziato

Il numero di nuovi soggetti testati per abitante è ridottissimo rispetto alle altre regioni più colpite. La tabella dei nuovi casi testati positivi ci vede terzi, segno che il metodo è quello di testare soprattutto i sintomatici e i contatti di casi positivi. Molti risultati positivi in numero ridotto di test significa che non si sta effettuando uno screening ampio come in altre regioni. Così la Liguria di prepara all’autunno

Fondazione Gimbe ci piazza al 6º posto, dopo Lombardia, Piemonte, Veneto e Toscana. Il dato pesato (in proporzione agli abitanti) di Covidguard fa risalire la nostra regione al quarto. Guardando le statistiche “pesate” si scopre che restiamo fanalino di coda tra le regioni più colpite per quanto riguarda il numero dei tamponi.

Secondo Fondazione Gimbe, presieduta da Nino Cartabellotta, che ha reso pubblico il suo monitoraggio settimanale, i nuovi positivi in Italia sono oltre 26mila, la metà tra Lombardia (26,5%), Lazio (12,3%) ed Emilia-Romagna (11,4%). In una settimana si è registrato un +30% ricoveri e un +62% terapie intensive, segno che il contagio ha alzato la testa. La Liguria non è tra le regioni più colpite.
Il grafico Gimbe illustra la distribuzione regionale dei casi attualmente positivi al Covid-19 (ricoverati in terapia intensiva, ricoverati con sintomi, isolamento domiciliare).


I dati “pesati” di Covidguard

Secondo i dati del ministero della Salute elaborati da Covidguard, in senso assoluto, dall’inizio dell’epidemia, siamo quarti per ospedalizzati e ricoverati con sintomi, terzi per deceduti e addirittura primi per ricoverati in rianimazione. Il numero dei tamponi sale, ma resta basso tra le regioni più colpite. Difficile recuperare il gap accumulato in mesi di controlli molto più bassi della media degli altri territori più

La fonte di tutte le tabelle è il ministero della Salute, l’elaborazione è di Covidguard.

L’ultima settimana

Sempre di Covidguard le tabelle pesate relative all’ultima settimana, assimilabili per metodo a quelle di Gimbe (dati dell’ultima settimana), ma analizzate pesando anche la popolazione e non in senso assoluto. Questo permette di capire qualcosa in più.
Tra il 27 agosto e il 2 settembre siamo quarto per nuovi contagi. Non entriamo nella “classifica” dei decessi (da giorni non se ne verificassero, prima di quello di ieri a Sarzana che, però, ricadrà sulla “contabilità” della prossima settimana.
Siamo secondo per “dimessi e guariti”, ma ormai tutti sappiamo che quell'”e” è una somma di numeri (dimessi + guariti), non l’indicazione che i dimessi siano guariti (sono semplicemente mandati a casa perché non necessitano più ospedalizzazione).

Nonostante l’aumento sensibile dei tamponi, lo screening nelle altre regioni più colpite deve essere aumentato più che da noi, perché siamo sempre piuttosto bassi. Nelle ultime giornate è stata impressa una nuova accelerazione e speriamo di poter toccare i numeri, in proporzione agli abitanti, delle altre regioni più colpite, di cui siamo fanalino di coda.

Non è un caso che il numero di nuovi soggetti testati per abitante sia ridottissimo, superato anche da regioni che hanno riscontrato molti meno malati e morti della Liguria.

Genovaquotidiana ha avviato una petizione online per chiedere di aumentare i test e ad oggi le firme sono ben 5.324. Se volete, potete firmarla a questo link.

La tabella dei nuovi casi testati positivi ci vede terzi, segno che il metodo è quello di testare soprattutto i sintomatici e i contatti di casi positivi. Molti risultati positivi in numero ridotto di test significa che non si sta effettuando uno screening ampio come in altre regioni.

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