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Ex Ilva, il presidio si organizza: stasera barbecue e musica davanti alla Prefettura

I lavoratori annunciano che resteranno in largo Lanfranco in attesa di risposte sul futuro di Cornigliano. Per le 20 è previsto un “barbecue proletario” aperto alla cittadinanza. Il volantino invita a partecipare al presidio anche nelle sere successive

Le tende sono già state montate davanti alla Prefettura e la mobilitazione si prepara a proseguire anche dopo lo sciopero proclamato (per ora) per oggi. Per questa sera, lunedì 12 ottobre, i lavoratori dell’ex Ilva danno appuntamento alle 20 in largo Lanfranco per un «barbecue proletario», con cibo e musica. L’invito, rivolto a tutta la cittadinanza, accompagna l’annuncio che il presidio continuerà «tutte le sere a oltranza».

Il corteo partito da Cornigliano ha raggiunto la zona della Prefettura dopo aver attraversato la città. Qui i manifestanti hanno trovato l’accesso bloccato dai mezzi del Reparto mobile della polizia e hanno deciso di fermarsi all’esterno, allestendo un piccolo accampamento. Il presidio ha interessato via Roma e una parte di piazza Corvetto.

«Abbiamo montato le tende e se non succede qualcosa di importante dormiremo qua stanotte», ha annunciato Armando Palombo, coordinatore della rappresentanza sindacale unitaria Fiom di Cornigliano. I lavoratori, per ora, non intendono entrare in piazza né salire dal prefetto: aspettano sviluppi dai contatti in corso a Roma tra il Ministero dell’Interno e i segretari nazionali dei sindacati. «Noi rimaniamo in attesa e stiamo qua», ha detto Palombo, ribadendo che la richiesta è di continuare a produrre, non di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Per farlo, sostiene la Rsu, servono i coils acquistabili sul mercato: «Ci hanno detto che ci vogliono i soldi e il Governo li deve trovare».

Il volantino diffuso dai siderurgici trasforma il presidio in un momento di incontro con la città. Sopra la fotografia del corteo campeggia la scritta «Ilva Genova non deve chiudere»; in mezzo, l’invito per la serata con cibo e musica. L’obiettivo è mantenere visibile la vertenza e coinvolgere i cittadini mentre resta aperto il confronto sul futuro degli impianti.

Al centro della protesta c’è l’annuncio di una fermata temporanea degli stabilimenti di Genova e Novi Ligure entro il 15 novembre. I commissari collegano lo stop ai vincoli giudiziari che riguardano Taranto e alle difficoltà di approvvigionamento; lavoratori e sindacati chiedono invece di valutare l’acquisto di coils o bramme per alimentare le linee del Nord. La questione, sostengono, è evitare che l’interruzione delle forniture si traduca nel blocco di impianti che potrebbero continuare a lavorare.

Il presidio resta quindi legato all’attesa di una risposta istituzionale e industriale. Se non arriveranno novità, i lavoratori prevedono di trascorrere la notte davanti alla Prefettura e di tornare a riunirsi nelle sere successive. Per stasera, l’appuntamento è alle 20 in largo Lanfranco: i siderurgici invitano la cittadinanza a partecipare al barbecue e a sostenere la mobilitazione.


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