Viadotto Bisagno, cadono detriti durante i lavori di manutenzione

Gianni Pastorino (Linea Condivisa): <È la dimostrazione che qualcuno non vuole imparare dai propri errori. Autostrade provveda con misure di sicurezza adeguate>

«Sembra che le lezioni, per qualcuno, non servano a niente. La pessima manutenzione delle autostrade è sintomatica ed eloquente: ma quando vengono eseguiti i lavori, ci troviamo di fronte alla medesima incuria. È il caso di quanto sta avvenendo sul viadotto della Val Bisagno: non è stato installato alcun dispositivo di sicurezza per proteggere le aree abitate sottostanti. Risultato: piovono detriti e pezzi di asfalto, che mettono a repentaglio la sicurezza delle persone. Una dimostrazione impietosa del fatto che chi gestisce le nostre autostrade sembra non aver imparato nulla da quanto accaduto in questi anni». Lo dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino.

«ASPI si rifiuta di prendere in considerazione i disagi di chi vive in questa zona. Eppure i fatti parlano chiari: solo pochi anni fa il Comune di Genova ha rimosso le panchine pubbliche poste sotto al viadotto, perché ritenute in posizione pericolosa – ricorda Pastorino -. Paradossalmente dovremmo concludere: “è pericoloso sedersi sotto al ponte; ma sotto di esso è perfettamente sicuro camminare, abitare, o allevare i figli”».

«Siamo di fronte a un’opera che ha richiesto interventi manutentivi urgenti: l’ultima rilevazione dei tecnici classifica la sua pericolosità a un indice di 50, su una scala che arriva a 70. Come Linea Condivisa continuiamo a pensare che ASPI dovrebbe essere obbligata a installare misure di sicurezza per le zone sottostanti, soprattutto ora che i lavori sono partiti – conclude Pastorino -. In prospettiva è necessario trovare una ricollocazione abitativa, pagata da Autostrade con l’intervento della Regione, per coloro che risiedono sotto al viadotto. E servirebbero ugualmente indennizzi economici per le aree immediatamente circostanti. Non vogliamo altre tragedie».

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