Ecco come sarà la Casa della Salute della Valpolcevera e Valle Scrivia

Il piano di progetto illustrato questa mattina nell’edificio ex Trucco di Bolzaneto, sede del nuovo polo sanitario

Il piano di progetto –  che troverà il pieno completamento entro la fine del 2020 – si pone come elemento essenziale per l’indizione della gara prevista per i primi mesi del 2021 a cui seguirà l’inizio lavori nella primavera 2021 e relativa conclusione nel 2022. Il progetto costituisce uno dei primi esempi di applicazione del Project Management con strumentazioni per il rilievo in 3D con laser scanner e la progettazione dell’intervento in BIM (Building Information Modelling) vedi scheda di approfondimento in allegato. Il costo complessivo dell’intervento di realizzazione è di 6,5 milioni di euro, compresivi di progettazione e arredi.
Una volta ultimata, la nuova Casa della Salute sarà un punto di riferimento per gli utenti, su un territorio caratterizzato dalla compresenza di un’area cittadina e di un’area di vallata, garantendo un’offerta completa e integrata di servizi sociosanitari per tutta la popolazione del Distretto 10. Nella nuova struttura di via Pastorino 32 troveranno spazio, in aggiunta ai servizi sanitari e sociosanitari, anche quelli sociali, offrendo ai cittadini un punto unico di accesso e di continuità della presa in carico.
Per il progetto della nuova Casa della Salute Regione Liguria, Comune di Genova, Città Metropolitana e Asl3 hanno creato un tavolo operativo, coinvolgendo i Sindaci della Valpolcevera e della Valle Scrivia e individuando nell’Edificio ex Istituto Professionale Trucco di proprietà della Città Metropolitana la sede ottimale, anche dal punto di vista logistico, concessa in uso gratuito ad Asl per i prossimi 25 anni.
Il progetto della nuova Casa della Salute della Valpolcevera è stato oggetto anche di un accordo siglato nel mese di dicembre 2019 con l’obiettivo di supportare il percorso di realizzazione dell’opera. Firmatari del protocollo – esempio pilota di condivisione e partecipazione tra istituzioni e parti sociali – l’assessorato alla Sanità di Regione Liguria, Asl3, la Conferenza Sindaci Asl3 Distretto 10, il Municipio V – Valpolcevera del Comune di Genova e le organizzazioni sindacali confederali e di categoria dei pensionati CGIL, CISL e UIL.

All’incontro – che ha posto al centro dell’attenzione il piano di progetto e il nuovo modello organizzativo di integrazione sociosanitaria – sono intervenuti il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci e il Presidente del Municipio V Valpolcevera Federico Romeo.
<La tabella di marcia – dichiara Luigi Carlo Bottaro Direttore Generale Asl3 – che ci siamo prefissati l’anno scorso a luglio è pienamente rispettata, nonostante il Covid. Oggi infatti ci troviamo ad aggiungere un ulteriore elemento per la realizzazione dell’opera. Con il Piano di Progetto ci avviciniamo sempre di più alla meta. Il Piano esprime le caratteristiche del nuovo edificio e il modello organizzativo che lo popolerà. L’obiettivo è sempre uno, quello di essere vicini alle persone per soddisfare il bisogno di salute ma non solo. La Casa della Salute sarà anche un punto di condivisione per offrire al cittadino risposte complete e concrete. Questa casa fonda le sue radici in un contesto di condivisione, ne è un esempio l’accordo siglato a dicembre del 2019 che ha visto insieme Regione, Sindaci, Municipio e Organizzazioni sindacali per realizzare un’effettiva integrazione dei servizi sanitari e sociali>.

<Finalmente – spiegano le Organizzazioni sindacali dei Pensionati genovesi Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati  – si entra in una fase di concretezza. Siamo soddisfatti e consideriamo tale risultato come frutto delle nostre mobilitazioni>. Iniziative cominciate nel 2017 e proseguite nel tempo, grazie ad uno stretto rapporto con il territorio (Municipio Valpolcevera, Sindaci della vallata, cittadini), che hanno contribuito alla definizione del protocollo di intesa firmato nel dicembre 2019. L’azione del Sindacato è stata condivisa e supportata dai migliaia di firme, oltre 5 mila, a favore della petizione che chiedeva di dotare il territorio di questi importanti presidi socio-sanitario. 
La vera sfida – continuano SPI, FNP e UILP – inizia adesso, perché d’ora in poi bisognerà lavorare seriamente per attuare quanto sottoscritto nell’accordo e per organizzare tutti i servizi indispensabili (anche prevedendo la presenza dei medici di medicina generale) affinché la struttura diventi veramente un luogo in cui si diano risposte adeguate di tipo multifunzionale all’utenza e soprattutto agli anziani e alle fasce più deboli della popolazione. Per questo monitoreremo costantemente l’evoluzione dell’attuazione del progetto affinché la Casa della salute di Valpolcevera e Vale Scrivia, assieme alle altre già realizzate (Quarto e Fiumara) rappresenti un tassello importante per tendere ad un modello di sanità che privilegi la medicina territoriale di prossimità e di domiciliarità>.

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