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Movida turbolenta, all’una di notte l’intervento di Carabinieri e Polizia locale – VIDEO

Sanzioni della Polizia locale a locali scorretti nella zona dellavita notturna e raffica di sanzioni per ubriachezza e comportamenti a danno della vivibilità della zona. Un locale proposto per la sospensione della licenza
L’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino: <Il controllo del centro storico concordato dall’Amministrazione comunale con il Prefetto e le Forze dell’Ordine comincia a dare i suoi frutti. Sarà un lavoro duro e faticoso, ma la strada è quella giusta>

Ieri sera movida turbolenta, con più ragazzi e più giovani del solito. Le danze sono cominciate poco prima dell’una quando al 112 hanno cominciato a piovere le proteste dei residenti. Responsabili del quadrante C (il centro storico è diviso ora in 3, uno per zona, a rotazione, ogni 24 ore, a Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia locale) erano i carabinieri che, però, si sono trovati in ampia inferiorità numerica. In loro ausilio sono arrivati gli agenti della polizia locale del reparto Sicurezza Urbana (che in quel momento avevano affidato il quadrante A, quello di Pre’).

Una ingente quantità di persone dava vita ad assembramenti e causava schiamazzi e disturbo della quiete pubblica nella zona tra via San Donato, via Giustiniani e Salita Pollaiuoli. Venti le persone identificate dalla Polizia locale. Cinque le sanzioni per ubriachezza manifesta (coi relativi ordini di allontanamento), una sanzione a una persona che circolava con la bottiglia di vetro, due sanzioni per accattonaggio molesto. Individuata anche una persona destinataria di ordine di espulsione dal territorio nazionale che è stata portata in Questura per l’identificazione.

Nel video si vede (e, soprattutto) si sente la caciara all’una di notte nella zona della movida. La Polizia locale, di zona nel quadrante A (Pré) è dovuta tornare in ausilio ai Carabinieri nel quadrante C (movida) a causa dell’alto numero di persone presenti e che creavano problemi. Nel video si vede l’arrivo degli agenti che vengono accolti da fischi e cori. Poi le divise si mettono a controllare tutti a partire dal fondo della strada e a disperdere le persone, la strada si svuota e il volume di abbassa. Le sanzioni comminate sono quelle che potete leggere sopra. Prima, fino a mezzanotte, la polizia locale aveva eseguito altri controlli, sanzionando anche alcuni locali tra quelli più contestati dai residenti. I risultati potete leggerli sotto.

Nella giornata di ieri, fino a mezzanotte, la Polizia locale (solo fino a quell’ora responsabile del quadrante della movida) ha effettuato controlli in 20 attività economiche. È stato sanzionato il pubblico esercizio Malibù di via San Donato per l’insegna abusiva e la mancata indicazione degli ingredienti nel menu, un esercizio artigianale di via San Donato (il Freedom) per la mancata chiusura alle ore 21, un altro locale (il The Boss) perché, al momento del controllo, all’interno erano presenti almeno 15 avventori in uno spazio angusto e non era stato rispettato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per quanto riguarda la prevenzione del Covid. Il locale è stato proposto al Prefetto per la sanzione accessoria della sospensione dell’attività.
Sempre in serata il personale del reparto Sicurezza Urbana ha comminato 27 sanzioni a chi circolava con bottiglie di vetro o lattine, una sanzione per ubriachezza manifesta con ordine di allontanamento, un sequestro di cocaina in quantità per uso personale con segnalazione alla Prefettura come consumatore della persona che la deteneva. 27 le persone identificate fino alle 24.

L’assessore alla Sicurezza del Comune Stefano Garassino sottolinea: <Gli importanti risultati già raggiunti dalla Polizia locale del reparto Sicurezza Urbana nella prima settimana dei controlli del centro storico con Polizia e Carabinieri e con la Guardia di Finanza, con il territorio diviso in tre quadranti. È importante lo sforzo di tutti i soggetti coinvolti per affrontare i problemi dell’area, da quelli di sicurezza veri e proprio a quelli di vivibilità relativi alla convivenza tra movida e residenti. È una strada in salita, che però è stata imboccata. Siamo certi che perseverando otterremo i risultati che i cittadini si aspettano e che l’Amministrazione si è prefissata in accordo insieme prefetto Carmen Perrotta e ai vertici delle Forze dell’ordine>.

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