Annunci

Fuori dal carcere per emergenza Covid. Arrestato dalla Polizia locale

Aggravamento di pena disposto dal giudice per l’uomo che era stato sorpreso a febbraio ad aprire una porta con un piede di porco. Aveva ricevuto la misura sostitutiva del divieto di dimora a Genova per questioni legate alla pandemia, ma la ha disattesa 8 volte. Oggi gli agenti del reparto Sicurezza Urbana, delegati dal Giudice, lo hanno trovato e portato alle Case Rosse

Un arresto della Polizia locale nel centro storico: 34enne portato a Marassi.
La Polizia Locale del reparto Sicurezza Urbana, ha arrestato questa mattina in via Gramsci, M. B., 34enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora, pregiudicato, applicando l’ordine di custodia cautelare in carcere decisa dal giudice monocratico della II Sezione Penale del Tribunale, Adriana Petri, per la revoca della misura del divieto di dimora a Genova con aggravamento della pena per l’inosservanza alla misura stessa.
L’uomo, con numerosi alias, già pregiudicato per reati contro il patrimonio (scippi e rapine), era stato sorpreso e arrestato il 3 febbraio scorso mentre, insieme a un complice, armeggiava con un piede di porco nella porta di una casa che aveva appena forzato. Per sei volte lo straniero era stato colto a non rispettare il divieto di dimora dai Carabinieri della Stazione Maddalena, ma la misura non gli era stata aggravata per ragioni legate all’emergenza sanitaria Covid-19. È stato nuovamente pescato nel centro storico dalla Polizia locale il 28 aprile mentre tentava di piazzare quelle che sembravano dosi di droga, rifasciate nella tipica plastica colorata che usano i pusher, che però non contenevano stupefacente. Per sua ammissione, l’uomo truffava i suoi clienti per tenere la sostanza per sé. Ovvio che una truffa su un commercio illegale non è denunciabile dalle “vittime”, ma i clienti avevano reagito per le spicce, colpendolo con un tombino di ghisa raccolto per strada. In quel caso, anche la Polizia locale, come già i Carabinieri di Maddalena, aveva chiesto l’aggravamento di pena. Gli stessi agenti della “Locale” avevano trovato lo straniero di nuovo in giro per la città vecchia, stavolta in via Prè, in zona dove lo spaccio è fenomeno frequente. Alla loro vista M. B. si era dato alla fuga. Raggiunto, è risultato non essere in possesso di dosi, ma è comunque stato chiesto ancora l’aggravamento per l’inosservanza al divieto di dimora. Stamattina, gli agenti del reparto Sicurezza Urbana, delegati dal giudice che ha disposto la misura dell’aggravamento, lo hanno trovato in via Gramsci, arrestato e condotto al carcere di Marassi. L’uomo aveva con se hashish in quantità per uso personale ed è stato quindi segnalato alla prefettura come consumatore di stupefacenti.

L’assessore alla Sicurezza del Comune Stefano Garassino sottolinea: <Gli importanti risultati già raggiunti dalla Polizia locale del reparto Sicurezza Urbana nella prima settimana dei controlli del centro storico con Polizia e Carabinieri e con la Guardia di Finanza, con il territorio diviso in tre quadranti. È importante lo sforzo di tutti i soggetti coinvolti per affrontare i problemi dell’area, da quelli di sicurezza veri e proprio a quelli di vivibilità relativi alla convivenza tra movida e residenti. È una strada in salita, che però è stata imboccata. Siamo certi che perseverando otterremo i risultati che i cittadini si aspettano e che l’Amministrazione si è prefissata in accordo insieme prefetto Carmen Perrotta e ai vertici delle Forze dell’ordine>.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: