Lungomare Canepa, spunta la recinzione. Gli abitanti: “Siamo animali in gabbia”

La presidente del Comitato, Silvia Giardella: <Il poco verde esistente sarà a solo beneficio di automobilisti e camionisti mentre chi vive il luogo lo guarderà dalla gabbia>

Allibiti i residenti che oggi hanno visto sistemare l’ulteriore chiusura: <Riteniamo che la recinzione installata oggi, a chiusura totale del verde faticosamente conquistato due anni e mezzo fa, sia un ulteriore schiaffo ad una cittadinanza già sofferente da traffico e smog arrivati a livelli di guardia – dice Silvia Giardella, presidente del comitato di Lungomare Canepa -. Siamo una parte di cittadinanza completamente invisibile verso cui sembra possibile qualsiasi sopruso. Due anni e mezzo fa era partita una petizione firmata da 3.000 persone in cui si chiedeva una passeggiata corrente tutta la lunghezza della strada fruibile dalla cittadinanza e ben separata dalla sede stradale. Avevamo chiesto ed ottenuto l’abbattimento di quel famoso muro… Poi, l’anno scorso, sono stati piantati cespugli e installate gabbie arrugginite, ma il tratto era ancora percorribile. Oggi, 27 aprile 2020, hanno definitivamente recintato la porzione che ci separa dalla tangenziale. Il poco verde esistente sarà a solo beneficio di automobilisti e camionisti mentre chi vive il luogo lo guarderà dalla gabbia. Nessun altra zona di Genova ha strade recintate, nemmeno corso Europa lo è. Qui tutto sembra che venga fatto a sfregio della popolazione che aveva osato rivendicare la salute del proprio quartiere. E pensare che ci avevano illusi che la nuova strada avrebbe riqualificato la zona e avrebbero fatto una passeggiata. Al momento siamo passati da una meravigliosa spiaggia, ad una camionale terra di Autorità Portuale, ma in uso al Comune, ad un autodromo trasformato in zoo. Dove gli animali in gabbia siamo noi, gli abitanti>.

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