Mele, svastica nazista sulla lapide dei Martiri del Turchino

La croce uncinata è stata prontamente cancellata

Sulla lapide dedicata ai Martiri del Turchino, nella notte, è stata disegnata una croce uncinata, simbolo del nazismo. È accaduto proprio il 25 aprile nel giorno dell’anniversario della Liberazione.
La scritta è stata prontamente cancellata.
La strage del Turchino è stato un eccidio di prigionieri politici compiuto dalle SS, durante le prime ore del mattino del 19 maggio 1944 in località Fontanafredda, sulle pendici del Bric Busa, nelle vicinanze del passo del Turchino. Vi trovarono la morte 59 civili italiani.

La storia

La strage seguì di qualche giorno l’attentato al cinema Odeon di Genova, che era stato requisito per essere destinato ad uso esclusivo delle truppe tedesche. L’accesso ai civili italiani era vietato e un presidio di militari controllava l’identità di chi entrava. Nell’attentato, compiuto alle ore 19 del 15 maggio da un gappista che si era travestito da tenente della Wehrmacht, morirono quattro marinai tedeschi e altri sedici rimasero feriti, uno dei quali morì nei giorni successivi.

Le modalità di esecuzione della rappresaglia terroristica che ne seguì furono particolarmente dure, giungendo oltre anche al rapporto di 10 a 1 previsto dal bando di Kesselring, già messo in opera nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Prelevate di notte dal carcere genovese di Marassi, le 59 vittime, molte non ancora ventenni, furono trasportate a bordo di camion al passo del Turchino e di lì, dopo un percorso di un paio di chilometri, condotti fino ai prati del versante meridionale del Bric Busa. In questa località, a gruppi di sei, furono fatti salire sopra delle tavole, disposte su una grande fossa che il giorno precedente un gruppo di ebrei era stato costretto a scavare, in modo che ognuno, prima di cadervi dentro dopo la scarica di mitra, potesse vedere i cadaveri dei suoi compagni.

Il cippo commemorativo
Tra le 59 vittime, 17 erano scampate alla strage della Benedicta compiuta solo un mese prima.

Per la strage del Turchino e per quelle della Benedicta, di Portofino e di Cravasco, dove trovarono la morte complessivamente 246 persone, Siegfried Engel ex-capo delle SS a Genova, conosciuto anche come il «boia di Genova», fu condannato all’ergastolo in Italia nel 1999, ma non scontò mai la pena in quanto la prassi diplomatica tedesca non accettava l’estradizione. Nel 2002, novantatreenne, Engel è stato processato ad Amburgo e condannato a sette anni di reclusione per crimini di guerra, che non ha tuttavia scontato a causa dell’età avanzata. È morto nel 2006, a 97 anni, senza aver scontato pene detentive.

Nel luogo della strage, lungo la strada provinciale n.73 del passo del Faiallo, è stato costruito un monumento commemorativo conosciuto come «Sacrario dei Martiri del Turchino».

Ai Martiri del Turchino è stato dedicato il nuovo tunnel del Turchino, aperto nel 2013.

Dieci dei martiri del Turchino non sono stati identificati; i nomi degli altri patrioti (quasi tutti giovanissimi) sono:

Aldo Matteo Alloisio (nato a Lerma il 2/10/1921), III Brigata Liguria
Domenico Arecco (Parodi Ligure, 23/8/1913), Brigata Autonoma Militare
Valerio Bavassano (Genova, 14/1/1923), III Brigata Liguria
Giuseppe Bottaro (Genova, 24/3/1905), Brigata V.A.I. “Giovine Italia”
Angelo Briano (Savona, 21/4/1922), Div. “Gin Bevilacqua”, Brig. “Crosetti” (Savona)
Attilio Briano (Savona, 8/5/1923), Div. “Gin Bevilacqua”, Brig. “Crosetti” (Savona)
Renato Brunati (Venezia, 8/2/1903), II Div. “Felice Cascione”, V Brig. “Nuvolini” (Imperia)
Augusto Calzolari (Arcola, 28/9/1924), Div. Gramsci (La Spezia)
Giulio Cannoni (Rapolano, 15/12/1920), III Brigata Liguria
Angelo Castellini (Aulla, 11/11/1924), Brigata Autonoma Muccini (La Spezia)
Pietro Cavallo (Ge-Sampierdarena, 14/9/1924), III Brigata Liguria
Alessandro Cavanna (Alessandria, 24/2/1922), C.L.N. S. Margherita Ligure e Brig. V.A.I. “Giovine Italia”
Gaetano Colombo (Savona, 4/7/1900), Div. Gramsci, Brig. Colombo (Savona)
Mario Dagnino (Ge-Pegli, 19/3/1925), III Brigata Liguria
Orazio Esposto (Ge-Sampierdarena, 22/4/1896), Comando IV Zona Operativa
Sandro Fallabrino (Ge-Sestri, 5/7/1925), Brigata S.A.P. Longhi (Genova)
Edoardo Ferrari (Olivetta San Michele, 4/4/1922), appartenenza: non accertata
Gio Battista Ferrero (Camporosso, 3/9/1924), appartenenza: non accertata
Francesco Fialdini (Massa, 2/5/1924), III Brigata Liguria
Giovanni Fialdini (Massa, 2/5/1924), III Brigata Liguria
Pietro Fraguglia (Ge-Sampierdarena, 24/2/1924), III Brigata Liguria
Enrico Gaiti (La Spezia, 23/6/1920), III Brigata Liguria
Bruno Ghiglione (Ge-Sampierdarena, 18/10/1924), Brigata Autonoma Militare
Pietro Gibelli (Camporosso, 4/5/1924), appartenenza: non accertata
Enrico Grenno (Biestro, 25/8/1925), Caduto civile
Luigi Grenno (Biestro, 11/11/1920), Caduto civile
Emilio Guerra (Ge-Sampierdarena, 19/11/1905), III Brigata Liguria
Onorato Leone (Mondovì, 30/4/1919), appartenenza: non accertata
Guido Lia (Brescia, 4/10/1908), appartenenza non accertata
Rino Mandoli (Genova, 13/12/1912), III Brigata Liguria
Umberto Mantellato (Genova, 29/3/1907), III Brigata Liguria
Salvatore Marozzelli (Napoli, 7/1/1904), Caduto civile
Giovanni Martini (Ge-Voltri, 22/2/1918), III Brigata Liguria
Antonio Massa (Mele, 6/10/1924), III Brigata Liguria
Giancarlo Odino (Genova, 9/8/1894), Brigata Autonoma Militare
Ubaldo Ottonello (Masone, 2/2/1922), III Brigata Liguria
Isidoro Pestarino (Genova, 20/9/1920), Brigata Autonoma Militare
Francesco Podestà (Genova, 16/4/1923), Brigata Autonoma Militare
Luigi Ratto (Novi Ligure, 15/6/1904), Div. Cichero, Brig. Balilla
Luigi Rocca (Santa Margherita Ligure, 30/8/1905), C.L.N. S. Margherita Ligure
Domenico Santo (Biestro, 28/4/1902), Caduto civile
Angioletto Sasso (Oneglia, 10/2/1922), II Div. “Felice Cascione”, IV Brig. “E. Guarrini” (Imperia)
Cesare Scolesite (Genova, 11/11/1925), III Brigata Liguria
Rinaldo Sozo (Camporosso, 15/10/1922), appartenenza: non accertata
Renzo Tassara (Genova, 23/3/1925), III Div. Alpi, Brig. Valle Pesio
Pietro Turni (Stettino, 18/1/1905), appartenenza: non accertata
Bartolomeo Uberti (Genova, 5/8/1907), appartenenza: non accertata
Walter Ulanowski (Trieste, 6/7/1923), III Brigata Liguria
Angelo Verdino (Mallare, 2/8/1907), Caduto civile

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