Arpal, allerta polveri sottili: “Non smog ma particelle dal deserto del Gobi”

<Una situazione particolare che ha coinvolto anche la Liguria e che sarebbe collegata alle forti correnti che hanno soffiato a una quota di circa 1500 metri>

Queste correnti sarebbero state capaci di portare le polveri sottili addirittura dal deserto del Gobi.

Nonostante il traffico veicolare ridotto ai minimi termini in tutto il centro Nord Italia, sabato 28 marzo, si sono registrati picchi davvero notevoli di polveri sottili nell’aria.

<In epoca di blocco quasi totale di traffico e di riduzione delle produzioni, ma con un aumento del riscaldamento, obietterà qualcuno, le centraline di rilevamento della qualità dell’aria del Centro – Nord Italia hanno rilevato un anomalo incremento di polveri sottili, concentrato soprattutto nella giornata di sabato 28 marzo, con uno strascico ancora visibile nella domenica dicono all’Arpal -. Anche la Liguria non si è sottratta a questa situazione generale, con un andamento del PM10 che in alcuni casi è quintuplicato nel giro di poche ore, con la situazione più evidente nel Tigullio (Chiavari a 105 e Rapallo a 103 microgragmmi/metro cubo).  Cosa è successo? La spiegazione più probabile è collegata alle forti correnti che hanno soffiato a una quota di circa 1500 metri, capaci di portare le polveri sottili addirittura dal deserto del Gobi. La corrente ha interessato in particolare le centraline della costa, con una scansione oraria che ha visto le polveri arrivare dapprima sul levante regionale e poi, con il passare delle ore, attraversare tutta la Liguria fino a Sanremo>.  

Qui l’approfondimento Arpal con tutti i dettagli

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