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“Freccia del Turchino” Atp, per la pendolare non è tutto oro quello che luccica

Rossella Bruzzone, pendolare di Masone, dopo aver letto i comunicati dell’azienda, ha scritto una lettera ai giornali per chiarire che, a suo parere, il taglio del supplemento autostradale è un atto dovuto, che le corriere più grandi messe in campo creano disagi agli utenti che devono trasbordare, che lo “sconto” sarebbe minore di quello presentato e sarebbe compensato da altri rincari

Si chiama Rossella Bruzzone, abita a Masone ed è una pendolare. Ha letto su molti giornali il comunicato Atp che annunciava la cancellazione del cosiddetto “supplemento autostradale”. Noi non lo avevamo pubblicato perché, conoscendo la propensione dei comunicati Atp ad (auto)celebrare l’azienda in modo a volte eccessivo, avremmo voluto verificare tutti i particolari prima di mettere online la mezza paginetta apologetica giunta in redazione. Magari sentire proprio gli utenti. Ma non abbiamo avuto tempo, dovendo dedicare maggiori energie ad altre questioni che in questi giorni ci sono sembrate più urgenti: tutte quelle che hanno a che fare col coronavirus.
Ci è arrivata stasera questa sera la lettera di Rossella, che esprime il punto di vista dei pendolari. La pubblichiamo integralmente qui sotto. Più in basso potete leggere il comunicato di Atp, anche quello in versione integrale, in modo che ciascuno di voi possa farsi una propria idea.

In questi giorni sono comparsi sui principali quotidiani locali vari articoli in cui si annunciavano importanti novità per i pendolari ATP delle Valli Stura e Scrivia, riferendosi in particolare al fatto che, a far data dal 1° marzo 2020 e in via sperimentale, non sarà più richiesto il possesso del titolo di viaggio denominato “supplemento autostradale” per tutti gli abbonati titolari di Carta Blu, Carta Verde, Carta Libera ed Abbonamento Integrato mensile e annuale AMT/ATP/FGC, per le tratte autostradali Genova – Masone (via A26) e Genova – Busalla (via A7).

Sul sito istituzionale della Città Metropolitana di Genova in data 12/02/2020 è stato inoltre pubblicato un comunicato relativo alla presentazione di nuovi bus per la Valle Stura, denominati “Freccia del Turchino”, da adibire alle corse sulle tratte autostradali della Linea C Valle Stura. Nel comunicato veniva poi riferita la soddisfazione da parte delle autorità locali e il loro ringraziamento al sindaco metropolitano Marco Bucci che ha espresso la volontà di dare risposte concrete anche all’entroterra, fornendo così in tempi brevi soluzioni alle richieste dei sindaci e dei Comitati di Valle. Leggendo gli articoli sopra menzionati ed essendo una pendolare “storica” della Linea C Valle Stura, pur apprezzando gli sforzi che le autorità e l’azienda ATP stanno portando avanti, non posso fare a meno di fornire alcune precisazioni:

  1. I due nuovi bus sulla Linea C non hanno particolare rilevanza poiché le uniche corse autostradali (due all’andata e due al ritorno) erano già coperte da mezzi nuovi e di capienza di poco inferiore alle “Frecce del Turchino”. I due nuovi mezzi, inoltre, sono troppo grandi e il loro impiego costringe i pendolari provenienti da Rossiglione a due cambi (uno a Campo Ligure e uno a Masone) perché le nuove corriere non possono entrare nel piazzale della stazione di Campo Ligure a causa delle loro eccessive dimensioni.
  2. L’eliminazione del supplemento autostradale è una richiesta che i pendolari ATP della Valle Stura chiedono a gran voce dal crollo del Ponte Morandi, poiché da allora sono state via, via, eliminate quasi del tutto le corse su autostrada e le poche rimaste percorrono un tragitto autostradale molto più breve: una maggiorazione all’abbonamento mensile di 20 euro non è più giustificata da almeno un anno e mezzo (se questa è tempestività), quindi la sua eliminazione è semplicemente un atto dovuto.
  3. Negli articoli e nei comunicati pubblicati non si fa mai riferimento al fatto che, come contrappeso alla minore entrata del bilancio ATP dovuta alla soppressione del supplemento, è stata aumentata di 5 euro la tariffa mensile degli abbonamenti integrati ATP/AMT e questo per tutti gli utenti della Città Metropolitana a partire dal 1° marzo 2020. Tutto ciò si traduce evidentemente in uno sconto di 15 euro (e non di 20) per chi utilizza i percorsi autostradali e un aumento di 5 euro per tutti gli altri utenti che fruiscono dell’abbonamento mensile integrato … un evidente difetto di informazione che vi pregherei di integrare con sollecitudine.
  4. Molti studenti e molti lavoratori hanno già pagato il supplemento autostradale annuale al costo di 200 euro e, con l’eliminazione della tariffa dal 1° marzo, hanno presumibilmente diritto ad un rimborso della quota non utilizzata: ad oggi ATP non ha fornito indicazioni in merito.
  5. Ultima osservazione: “Freccia del Turchino” è lo stesso nome della corriera che nel 1956, in un terribile incidente, causò la morte di dieci persone (tutti lavoratori) dopo essere precipitata in una scarpata lungo le insidiose curve della statale del Turchino. A molti pendolari non è piaciuto il paragone, visto che ormai quasi tutte le corse della Linea C sono state dirottate, proprio come sessanta anni fa, lungo i tornanti e le curve della SS 456 del Turchino!
    Rossella Bruzzone

All’alba del 5 aprile 1956 la corriera di linea per Genova, la “Freccia del Turchino”, appena passato il valico a causa di uno sbandamento precipitò nella scarpata sottostante provocando la morte di 10 viaggiatori e molti feriti, tutti masonesi, che si stavano recando nel capoluogo per lavoro. La tragedia ha lasciato un segno profondo nelle comunità di Masone e Mele, paese nel cui territorio è avvenuto l’incidente.


Qui sotto il comunicato Atp in questione

DAL PRIMO MARZO ELIMINATO IL SUPPLEMENTO AUTOSTRADALE PER GLI ABBONATI DELLE VALLI STURA E SCRIVIA

Scatterà da domenica 1 marzo un’importante novità tariffaria per gli abbonati della Valle Stura e per gli abbonati della Valle Scrivia, spiegata nel dettaglio da Andrea Geminiani, coordinatore generale di Atp, e da Roberto Rolandelli, direttore d’esercizio: «Da parte delle amministrazioni della Valle Stura e anche di quelle della Valle Scrivia, c’è stata la precisa richiesta di agevolare al massimo i pendolari anche con un regime tariffario ancora più conveniente. Così abbiamo stabilito che per tutto il 2020, partire dal prossimo primo marzo, gli abbonati di Atp non pagheranno più il supplemento autostradale di 20 euro al mese». Dunque, da domenica viaggiare sui mezzi Atp non richiederà il possesso del titolo di viaggio denominato “supplemento autostradale” per tutti i propri abbonati titolari di Carta Blu, Carta Verde, Carta Libera e abbonamento integrato mensile e annuale Amt-Atp-Ferrovia Genova Casella. Nell’arco di 12 mesi, il risparmio per ogni singolo passeggero abbonato può arrivare a 240 euro. Una cifra certamente importante. «Ringrazio Atp e Città Metropolitana per il lavoro svolto e per questa importante novità» – ha detto il sindaco di Masone Enrico Piccardo. Mentre la soddisfazione della Valle Scrivia è stata confermata dal vice sindaco di Savignone Anna Rita Cecchini: «Atp è oggi una delle istituzioni pubbliche che più di altre dimostra di sapere ascoltare anche le richieste di territori come il nostro». Il supplemento autostradale da 20 euro al mese, cancellato appunto da domenica 1, riguarda attualmente i mezzi che dalla valle Stura percorrono il tratto autostradale da Masone a Genova lungo la A26 e il tratto autostradale tra Busalla e Genova lungo la A7. Continuerà il percorso condiviso tra Atp, Città Metropolitana e Comuni, che prevede uno studio e un progetto innovativo di mobilità, che tenga conto di esigenze che spesso non sono coincidenti tra i diversi paesi. «Le nostre parole d’ordine sono intermodalità e integrazione tra i diversi vettori. Significa che i servizi che andremo a migliorare terranno conto della presenza delle stazioni di Campo Ligure e di Voltri, e delle necessità di armonizzare il trasporto su gomma con quello ferroviario» – dice il presidente Atp Enzo Sivori.
Intanto sono entrati in funzione i due nuovi mezzi Iveco per la Valle Stura “Freccia del Turchino”. I due mezzi serviranno a migliorare le condizioni di viaggio per i tanti pendolari della Valle Stura che quotidianamente raggiungo il capoluogo per lavorare e per studiare. I due bus sono del tipo “Crossway Normal Floor”, hanno una lunghezza di 13 metri e per la normativa antinquinamento sono Euro 6. Sono omologati per 53 posti a sedere e 21 posti in piedi, più carrozzina. «E’ davvero importante aver messo a disposizione due nuovi mezzi a favore di un territorio che ha dovuto affrontare tanti problemi di collegamento e di mobilità, prima con la tragedia del ponte Morandi poi con i problemi ben noti lungo la A26. Oggi grazie anche alla precisa volontà del sindaco metropolitano Marco Bucci di dare risposte concrete anche all’entroterra, siamo riuscito a rispondere in tempi brevi alle richieste dei sindaci e dei Comitati di Valle. Questi mezzi viaggeranno tra la Valle Stura e il nuovo hub “Remigio Zaninetta” di Genova Brignole» conclude Claudio Garbarino consigliere delegato ai Trasporti di Città Metropolitana.

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