Carlini, Tursi nega l’accesso agli atti a Pd e Confcommercio. Lodi chiede l’intervento del Prefetto

È negativa la risposta dell’amministrazione alla richiesta avanzata dalla capogruppo Dem in Comune, Cristina Lodi, di accedere agli atti relativi al progetto di ristrutturazione e ampliamento dello Stadio Carlini presentata da Leroy Merlin e Cus Genova. Separatamente l’aveva avanzata anche la Confcommercio, ottenendo la medesima risposta

Secondo gli uffici competenti del Comune di Genova, il diritto di accesso agli atti per questa pratica “per garanzia della “par condicio” tra i potenziali concorrenti, è differito, qualora la proposta venga dichiarata di pubblico interesse, fino alla data di pubblicazione del bando di gara per l’affidamento della concessione. Qualora la stessa proposta, a seguito di valutazione della fattibilità, non venga dichiarata di pubblico interesse, il diritto di accesso è comunque differito fino alla conclusione della relativa istruttoria”.
<Naturalmente rispettiamo le normative indicate dall’amministrazione – dichiara Cristina Lodi – anche se, in altre occasioni, è capitato che io abbia fatto accesso agli atti usufruendo della possibilità di consultazione ma non di riproduzione né di trasferimento di informativa. Se non si possono ottenere informazioni a riguardo, risulta incomprensibile il perché consiglieri di maggioranza parlino della questione stadio Carlini: a loro gli atti sono stati invece mostrati? Se esistono ragioni di rispetto della par condicio che impediscono a un consigliere comunale di avere informazioni dettagliate su questo progetto, queste ragioni devono valere per tutti, anche per gli esponenti della maggioranza. Altrimenti si fa un uso strumentale e di parte delle normative. Anche alla stessa Confcommercio Genova, associazione di categoria, è stato negato l’accesso agli atti sulla pratica del Carlini sulla base delle stesse motivazioni. Domani segnalerò la questione al Prefetto per valutare l’opportunità del diniego ai sensi della norma e per segnalare quanto sta accadendo su questa pratica>. Nel momento in cui la gara fosse aggiudicata senza che la popolazione e le associazioni di categoria abbiano idea del progetto e quindi possano esprimersi su di esso, sarà troppo tardi per qualsiasi variazione. La negazione dell’accesso agi atti rappresenta di fatto una blindatura della decisione dell’amministrazione.

<Noi sosteniamo la riqualificazione dello Stadio Carlini affinché ritorni ad essere una eccellenza per la nostra città – prosegue Lodi -, ma le strade possono essere diverse anche se per questa amministrazione sembra esservene una sola. Vorrei anche segnalare che mercoledì 26 febbraio il presidente Vesco del Municipio Medio Levante ha convocato una assemblea pubblica alla presenza dell’assessore Piciocchi e del sindaco, assemblea che ha come oggetto “gli interventi sul territorio”; e durante una conferenza capigruppo si è proposto anche di affrontare la questione dello stadio Carlini: l’assessore risponderà o rifiuterà di pronunciarsi a riguardo? I cittadini vanno trattati con serietà e trasparenza. Porteremo in sessione di Bilancio, a partire da domani, un ordine del giorno in cui chiederemo che il Comune si faccia parte attiva verso la Regione affinché si trovino i soldi per ristrutturare il Carlini come sono stati trovati per altre opere>.

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