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Ponente, Bucci garantisce incontri mensili coi Civ per affrontare i problemi, ma la serrata delle luci si farà

La protesta decisa dai Centri integrati di via da Sampierdarena a Voltri per domani è confermata. Aperto il dialogo con il Sindaco: primo incontro a marzo. I commercianti chiamati a portare problemi ed eventuali soluzioni da discutere

Il dialogo è aperto, ma la manifestazione di protesta per richiamare l’attenzione sui problemi del ponente resta. L’incontro di questo pomeriggio tra i presidenti dei Civ e il sindaco Marco Bucci (convocata ieri sera dall’Amministrazione), al quale ha partecipato anche il presidente di Confcommercio Genova Paolo Odone, ha portato a chiarire che sul tavolo ci sono non posizioni politiche di opposizione, non una guerra elettorale, ma problemi reali (alcuni anche davvero spiccioli, altri “strutturali” e di non facile soluzione) che si sono sommati accatastandosi gli uni sugli altri fino a creare un forte malcontento. Alcuni sono squisitamente “di quartiere”, altri, come la viabilità, comuni a tutti. <Alla base stanno difficoltà economiche generalizzate per la categoria – spiega proprio Odone -, sulle quali si innestano, prime fra tutte, le difficoltà legate alla viabilità. Il traffico provvisorio di emergenza allestito per il crollo del Ponte Morandi è stato ben gestito, ma ora le conseguenze delle azioni necessarie per superare la crisi tagliano fuori interi quartieri, come Sampierdarena dove le auto non passano più per la delegazione, ma sfilano oltre sulla nuova viabilità>. Per risolvere questa e altre questioni, riferiscono i commercianti, il Sindaco ha detto loro: <Portatemi dei progetti e ne parliamo>.

Certo, l’impatto dei Civ del ponente uniti per chiedere più attenzione per il territorio con una manifestazione unitaria ha fatto il suo effetto a Tursi.
Domani, martedì 18 febbraio, dalle 18:15 alle 18:45, si spegneranno vetrine e insegne da Sampierdarena a Voltri. <Siamo riusciti a porre il ponente in un modo diverso – dice il presidente del Civ di Cornigliano, Massimo Oliveri -. Siamo riusciti a far prendere coscienza al Comune che nel ponente c’è un disagio che va affrontato separatamente. Non siamo né peggio né meglio delle altre zone della città, ma abbiamo bisogno di affrontare i problemi che sono solo di questo territorio>.
<Ci incontreremo già a marzo e porteremo un documento con le criticità da affrontare – aggiunge Riccardo Grossi, presidente del Civ di Sestri Ponente -. Si lavorerà su quello e avremo un incontro al mese>. Che è già qualcosa rispetto all’oblio dei problemi della categoria e della zona e della categoria nella zona. <L’amministrazione creerà un tavolo di lavoro per affrontare i problemi del commercio nel ponente, molti dei quasi sono comuni anche ad altri ambiti e a tutti i cittadini>.
La manifestazione, però, non è stata revocata. <È una dimostrazione del valore e della forza del commercio quando decide di essere unito – commenta Oliveri -. Sarà anche una dimostrazione a chi non riconosce tutto questo e ora non sto parlando dell’Amministrazione. Vogliamo ribadire a tutti l’importanza del commercio per i quartieri>.
Oggi non si è discusso degli specifici temi, ma del metodo, che parte dalla novità del confronto che i commercianti sperano e credono non sarà solo con assessori e tecnici, ma con il Sindaco stesso, che ha la visione d’insieme che i responsabili di questo o quell’assessorato non possono avere. L’assessorato alla Mobilità può studiare la maniera migliore per evitare gli ingorghi, ma non può conoscere e valutare le conseguenze sul tessuto commerciale e sulle imprese. Per la fase post emergenziale della viabilità, ad esempio, è mancato proprio questo, così le auto si incanalano nella strada Guido Rossa e poi in lungomare Canepa e tagliano fuori i quartieri e le botteghe salvando, è vero, la città dall’ingorgo, ma condannando le attività economiche. È necessario trovare una soluzione. Per Cornigliano, forse, ora che sono aperti i cantieri per il rifacimento della via, questo è stato un bene, ma i cantieri non ci saranno per sempre. A Sampierdarena il fatto che il centro della delegazione sia stato bypassato è “il” problema a cui va cercata una soluzione.
Il presidente del Civ di Cornigliano è stato oggi anche a un’altra riunione, quella del Sindaco con i comitati per l’autoparco a Villa Bombrini. Qualcuno ha accettato una sorta di ristorazione con due interventi durante i due anni/due anni e mezzo in cui Bucci ha detto che l’area sarà destinata ai camion (sistemazione dei Giardini Melis e recupero sul ritardo di 4 mesi del cronoprogramma dei lavori di via Cornigliano, misure ritenute da altri dovere dell’amministrazione e non “merce di scambio”). La posizione dei commercianti del Civ è chiara: <Sappiamo che un autoparco serve alla città – dice il presidente -, ma Villa Bombrini è una villa storica e i suoi spazi vanno destinati a verde pubblico e impianti sportivi al più presto. Il Comune si prenda i 90 giorni previsti per un’eventuale emergenza dall’accordo di programma e nel frattempo cerchi ed eventualmente bonifichi un’altra area che possa diventare definitiva>.
Proprio il ritardo dei cantieri (non solo in via Cornigliano), insieme alle manutenzioni insufficienti, sarà un’altro tema tra quelli prioritari che saranno portati all’attenzione del Sindaco.

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