Le ambulanze vincono (in parte) il lungo braccio di ferro con Alisa per i trasporti

Lunga battaglia di Anpas, Croce Rossa e Cipas che hanno sostenuto come il bando della Regione avrebbe portato gravi danni alla capillare rete di assistenza sul territorio. Se ad aggiudicarsi il bando fosse stata qualche grossa azienda privata, senza la parte dei trasporti programmati che consente di guadagnare per pagare mezzi, strutture e quella parte del personale che è dipendente, sarebbe franato, secondo Cri e associazioni tutto il sistema di assistenza ai cittadini

Alla fine Alisa ha capitolato e, quantomeno in parte, ha recepito quanto chiesto da Croce Rossa Italiana, Anpas e Cipas.

<Alisa, nella figura del direttore della Centrale acquisto, ha predisposto un provvedimento di sospensione temporanea della procedura di gara aperta per il trasporto sanitario interno – recita una nota dell’agenzia regionale -. La decisione arriva a seguito dell’approvazione della Legge regionale n°7 del 2020 in materia di trasporti sanitari, la quale, all’articolo 4, prevede l’applicazione delle disposizioni in essa contenute – ad esempio, l’iscrizione nel registro regionale, di cui all’articolo 42 quater, comma 1 – alle procedure di gara che, alla data di entrata in vigore, non siano state ancora aggiudicate. Tenuto conto anche degli indirizzi forniti dalla vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale, che chiedeva di “garantire a tutti gli aventi diritto, comprese le Pubbliche assistenze, di partecipare al bando di gara in corso”, la procedura di gara è temporaneamente sospesa, nell’attesa che vengano adottati i provvedimenti attuativi della Legge regionale sopra citata>

Di fatto è stata una pressione lunga mesi e, a pochi mesi dalle elezioni regionali, su piatto ci sono anche i numeri delle associazioni che contano in Liguria 16 mila volontari e relativi familiari.

Dal luglio scorso Croce Rossa Italiana, Anpas  e Cipas (Consorzio Italiano Pubbliche Assistenze), presenti sul territorio con oltre 16 mila volontari e 190 sedi, avevano espresso <forte preoccupazione per l’avvio delle procedure, comunicate dalla Regione Liguria, di mettere a bando i trasferimenti intraospedalieri e, successivamente, i trasporti dei dializzati, i trasporti ordinari e le dimissioni programmate> sottolineando <il rischio elevato di favorire pochi soggetti> togliendo <l’ossigeno essenziale alle nostre storiche sedi, costruite con l’aiuto prezioso dei cittadini e mantenute vitali da generazioni di giovani e meno giovani, donne e uomini>.
<I presìdi di volontariato in molte realtà, soprattutto dell’entroterra – avevano sottolineato la Cri e le associazioni -, costituiscono l’unica struttura organizzata atta a fornire a tutta la popolazione prevenzione contro i pericoli e rappresentano il punto di riferimento per le attività di natura socio-assistenziale>.
Se ad aggiudicarsi il bando fosse stata qualche grossa azienda privata, senza la parte dei trasporti programmati che consente di guadagnare per pagare mezzi, strutture e quella parte del personale che è dipendente, sarebbe franato, secondo Cri, Anpas e Cipas, tutto il sistema.

<Apprendiamo con favore la sospensione della gara che accoglie, anche se solo in parte, le istanze formulate dalle associazioni – dicono Lorenzo Risso, presidente Anpas Liguria e Maurizio Biancaterra, presidente regionale Croce Rossa Liguria -. Il problema resta perciò ancora irrisolto: continueremo a vigilare nell’ottica di garantire i diritti dei cittadini e a lavorare per mantenere alto lo standard dei servizi offerti>.

<L’assessore Viale ha cambiato idea – commenta il gruppo Pd della regione-. Per settimane la Giunta Toti ha provato a dire che la gara e la legge andavano in parallelo e che avevano due oggetti diversi, tanto che la norma retroattiva prevista nella legge, secondo Viale, non era applicabile al bando di gara. Finalmente ora l’assessore ha capito che la gara andava sospesa, visto che era in aperta contraddizione con la legge. Il Pd aveva presentato un ordine del giorno per chiedere la revoca o quantomenola sospensione del bando e molti Comuni liguri avevano fatto la stessa cosa. Finalmente l’ha capito anche la maggioranza di centrodestra. Ora la Regione faccia il regolamento attuativo della legge, definisca quali siano i servizi qualificati e butti nel cestino della spazzatura il bando di gara>.

Anpas, Cri e Cipas avevano comunque sottolinea, durante tutta la trattativa, la propria <estraneità al dibattito politico>.

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