Laparatomia d’urgenza, 8 medici del San Martino indagati

Le conseguenze per il ventunenne che è stato sottoposto a un doppio intervento sono l’oggetto delle indagini della procura che dovranno ricostruire se le conseguenze denunciate dal giovane (sindrome di malassorbimento per intestino corto) si sarebbero potute evitare

La duplice operazione è successa nel 2017 quando il ragazzo è stato operato una prima volta a causa di un’occlusione intestinale con versamento peritoneale. Dopo la laparatomia d’urgenza, il giovane è stato dimesso dopo alcuni giorni di cura. Ma già il giorno dopo essere tornato a casa era stato male ed era tornato al San Martino accusando lancinanti dolori addominali. I medici hanno deciso di operare di nuovo, questa volta rimuovendo 2 metri d’intestino di cui 65 ancora sani. L’asportazione di una parte così lunga di intestino ha causato il cattivo assorbimento. Toccherò al pubblico ministero Francesco Rombolà e ai due medici legali nominati periti di parte stabilire se era necessario asportare quei 65 centimetri in più.

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