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Il soccorritore è del Gambia, insulti razzisti alla Croce d’Oro di Sciarborasca

L’uomo stava prestando soccorso. L’equipaggio è arrivato sul posto in pochi istanti ed è stato accolto da uno dei presenti con questa frase:<Potevate arrivare prima, pensate solo ai negri>. Il coordinatore Balza: <Pronti a presentare denuncia>

A raccontare la vicenda su Facebook è Patrik Balza, coordinatore della Croce d’Oro Sciarborasca, responsabile di Protezione Civile e assistenza ad eventi e manifestazioni di Anpas Liguria, che noi lo abbiamo conosciuto al campo dei soccorritori del Ponte Morandi insieme ad alcuni soccorritori di origine africana che come gli altri si sono prodigati per sostenere vigili del fuoco e Divise impegnate negli interventi, sfollati e parenti delle vittime.

Patrik Balza

Intervento di soccorso oggi pomeriggio in una trattoria di Sciarborasca. Ambulanza che arriva in pochi istanti dalla chiamata con personaggio fuori dal ristorante che insulta l’equipaggio esclamando “potevate arrivare prima, pensate solo ai negri”. Affermazione derivante dal fatto che membro della squadra intervenuta è un Soccorritore (meritatamente con la S maiuscola) nativo del Gambia. Mi fermo qua, ogni altra osservazione la lascio alla rete, e al resto, in assenza di scuse, penserà la Procura. Sperando con tutto il cuore che al personaggio in questione torni ciò che merita a livello giudiziario.

Balza precisa che la trattoria non c’entra nulla (è solo il luogo dove i volontari sono andati a prestare soccorso) e che il soggetto aspettava fuori. La solidarietà alla Croce d’Oro attiva gli arriva da Marco Parodi che esprime la sua personale solidarietà <e quella di tutta la Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Liguria, rappresentata dal suo presidente, Maurizio Biancaterra>. Continua Parodi: <Purtroppo episodi di intolleranza verso chi indossa una divisa ne subiamo ormai sempre più spesso; alcuni di questi anche con epiteti verso chi non è italiano>, ma presta volontariato per aiutare anche e soprattutto gli italiani sul territorio.
Marcello Nevoso esprime la <Solidarietà da parte di Misericordia V.d.S. Fiumara>.
Si uniscono Matteo Rosso, medico ed ex consigliere regionale di Fratelli d’Italia (<Condivido pienamente il tuo sdegno, le persone non si giudicano e tanto meno si offendono per il colore della pelle>) e l’ex sindaco di Cogoleto Mauro Cavelli (Pd).

Claudio Mancioli, sempre della Croce d’Oro, racconta altri episodi di razzismo: <Mi è capitato di essere in ortopedia a Voltri per un servizio insieme ad uno dei nostri neri (sono diversi quelli che prestano volontariato in quella pubblica assistenza n. d. r.) quando una signora lo ha accusato davanti a tutti di essere la causa della disoccupazione del figlio. Lui, il “nero”, ribattuto, io sì: come “bianco”, mi sono sentito offeso. “No Racism”!>.

Solidarietà agli operatori arriva anche da Cristina Lodi, a nome del gruppo dei Democratici nel Comune di Genova, di cui è capogruppo e da Pippo Rossetti, consigliere regionale Pd: <L’ignoranza e la violenza non fermeranno la storia e la forza della Croce d’Oro di Sciarborasca. Piena solidarietà e vicinanza alla Croce D’oro e a tutti i volontari e le volontarie>

Un centinaio i commenti sulla pagina Facenook di Balza, tutti a senso unico: il razzismo è ignoranza e, se possibile, la discriminazione razziale è ancora più grave quando a esserne l’obiettivo è una persona che sta prestando soccorso in volontariato.

Alla Croce d’Oro di Sciarborasca e all’operatore di origine gambiana va anche la solidarietà di GenovaQuotidiana.

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