I documenti di Comune e Regione: il ponte di Marassi è certamente dedicato a Firpo
Il vice sindaco Stefano Balleari ha dichiarato a Repubblica che i riferimenti al Ponte Firpo <Sono errori>. Se sono errori, sono proprio tanti tanti, fatti dal 1996 ad oggi su documenti ufficiali di Comune e Regione: progetti, bandi Fesr, relazioni archeologiche. Ponte Firpo compare anche nel geoportale delle mappe del Comune di Genova. È evidente che anche per le istituzioni la passerella che ora Tursi vuole intestare al contractor Quattrocchi un nome lo ha già, ed è quello del partigiano Attilio Firpo, morto per la libertà di Genova. Ora, alla luce delle incontestabili evidenze che escono proprio dai suoi archivi, Tursi deve decidere se prendersi la responsabilità di cancellare la memoria del partigiano a favore di quella del contractor o cercare una via diversa da intestare a Quattrocchi

Il vice sindaco Stefano Balleari, assessore ai Servizi civici da qualche mese, cioè da quando il sindaco Bucci lo ha spostato dai Trasporti a un incarico “light”, ha dichiarato che <La regola aurea della toponomastica è infatti che non si possono cambiare i nomi delle strade. Se la lunga procedura per intitolare la passerella è andata a buon fine, è evidente che questa non aveva nome>. Ma una serie di documenti di Comune e Regione lo contraddicono ampiamente. Oltre al già citato geoportale delle mappe dello stesso Comune di Genova.
In sostanza, l’Amministrazione comunale, su proposta di Fratelli d’Italia e dopo il voto della maggioranza (non unanime, va detto) in Consiglio Comunale che ha stabilito di dedicare una via al contractor ucciso dall’Isis Fabrizio Quattrocchi, si appresta a cancellare dalla passerella pedonale di Marassi il nome del partigiano trucidato nel 1945 dalle Bande Nere. Come “Ponte Firpo” è conosciuto da tutti i cittadini, come “Ponte Firpo” lo citano gli stessi documenti di Comune e Regione. Ma per il vice sindaco, anche lui di Fratelli d’Italia, i ripetuti riferimenti nel tempo in documenti ufficiali <Sono errori> e, quindi, si può procedere, lunedì, con l’inaugurazione che lo vedrà in testa alla delegazione comunale.
Il cittadino di Marassi Giuseppe Grasso, che per primo ci ha suggerito che la passerella compariva sul geoportale delle mappe dello stesso Comune come Ponte Firpo, ha fatto un lavoro di ricerca che ha portato alla luce i documenti delle pubbliche istituzioni che la nominano chiaramente come “Ponte Firpo”, peraltro così nominata nel tempo (almeno dal 1996 ad oggi) anche in numerosi comunicati stampa che indicavano modifiche del traffico per lavori o problemi di varia natura. “Ponte Firpo” si legge in un piano di bacino-report sui rischi alluvionali, una relazione sul mercato di corso Sardegna, un bando Fesr regionale per il risarcimento dei danni a un’azienda vicina. La discrepanza tra quanto affermato dal vice sindaco e i documenti ufficiali è, francamente, imbarazzante.
Ecco tutti gli screenshot con i link o i documenti in formato Pdf.
Relazione archeologica per il restauro del mercato di corso Sardegna, pubblicata sul sito del Comune di Genova
Il riferimento è alla relazione dell’allora sovrintendente Archeologica del Ministero Piera Melli.

Report pubblicato sul sito della Regione Liguria su beneficiari di interventi per riduzione di rischi alluvionali del 2016


Piano di bacino del torrente BISAGNO – PIANO DEGLI INTERVENTI DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO pubblicato sul sito della Regione Liguria

In più ci sono il geoportale del Comune di Genova e Google Maps, che prende i dati dal geoportale del Comune di Genova.


È dunque chiarissimo che la passerella un nome lo ha ed è quello del partigiano Attilio Firpo. Se lunedì il Comune vorrà intitolarla al contractor Fabrizio Quattrocchi, Balleari con fascia tricolore in testa, dovrà prendersi la responsabilità implicita di aver voluto consapevolmente cancellare la memoria del partigiano Attilio Firpo. Lo può fare se vuole: sono scelte. Scelte divisive per la città. Quando sarebbe tanto più facile scegliere un’altra strada da dedicare al contractor ucciso dall’Isis e Medaglia d’oro al Valore Civile conferita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Già l’Anpi ha chiesto di cancellare la cerimonia di intitolazione
La lettera aperta della Famiglia Firpo al Sindaco Bucci
Qui il nostro primo articolo


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