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Muore investita sulle strisce a Molassana, resta in un cassetto il progetto di potenziamento

L’assessore Piciocchi contro Pd e Lista Crivello: <Le strisce sono state ridipinte e non erano sbiadite>. Ma rimane lettera morta il progetto della Direzione Mobilità di potenziamento della sicurezza che prevede spostamento dei bidoni Amiu, allungamento delle “zebre” e, soprattutto, l’installazione di un palo a sbraccio con segnaletica luminosa bifacciale che proietti luce sulle strisce come quelli di via Assarotti e via Corsica

La premessa è che nessuna condizione solleverà mai lo scooterista dall’essere indagato per omicidio stradale (come da noi anticipato ieri). Detto questo, l’assessore Pietro Piciocchi (responsabile di Aster), nell’ambito di un più ampio post, si scaglia contro Pd e Lista Crivello che a suo dire hanno strumentalmente utilizzato la circostanza per fare polemica politica.

Subito il Partito Democratico e la Lista Crivello diffondono un comunicato stampa accusando l’Amministrazione comunale per non avere fatto l’asfaltatura e ridipinto le strisce, ignorando peraltro completamente le cause dell’incidente, quasi fosse colpa del Comune. Faccio le dovute verifiche e scopro che le strisce non sono affatto sbiadite, come dimostra la foto allegata, che Aster ha asfaltato la strada a luglio e riverniciato a luglio tutta la segnaletica orizzontale. Chi mi conosce sa che io non sono solito polemizzare perché preferisco lavorare. Ma qui devo difendere la reputazione del Comune. E allora devo dire che mi dispiace quando episodi così drammatici sono utilizzati per una strumentalizzazione politica.

Vero: la strada è stata asfaltata e le strisce ridipinte, ma il rifacimento per garantire la messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale, secondo il progetto, doveva essere ben più ampio. Il progetto, che abbiamo pubblicato anche ieri, non parla di una mera ridipintura delle strisce sbiadite (cosa fatta, come si vede dalla foto), ma del loro allungamamento sul marciapiede a monte, della rimozione dei cassonetti Amiu che impediscono la visibilità a chi proviene proprio da monte, del posizionamento di pannelli luminosi con illuminazione specifica, come è già stato fatto su altri attraversamenti pedonali ritenuti pericolosi in alcuni quartieri della città, come via Assarotti a Castelletto e via Corsica a Carignano. Come potete vedere nelle foto sotto, un cartello luminoso indica l’attraversamento e una luce si proietta sulla sede stradale a illuminare, nel buio, le strisce, in modo che diventino veramente evidenti.

Ed ecco il progetto della Direzione Mobilità, settore Regolazione del Comune. C’è scritto chiaro e tondo che <L’attraversamento in progetto verrà potenziato mediante l’installazione di un palo a sbraccio con segnaletica luminosa bifacciale>. La segnaletica è quella piazzata sia a Castelletto (nella foto sotto) sia a Carignano.

Il cartello luminoso che illumina anche le strisce posizionato in via Assarotti e previsto anche per l’attraversamento di via Molassana dove s’è verificato l’incidente mortale

Qui il progetto di potenziamento dell’attraversamento di via Molassana firmato dall’Ufficio Mobilità del Comune che, come si può ben vedere, non consiste nella mera ritinteggiatura delle strisce. Lo postiamo sotto sia come immagine sia come file pdf scaricabile, perché possiate eventualmente scaricarlo, leggerlo, vederlo meglio.

È questo il progetto di cui ieri ha parlato il presidente del Municipio Media Valbisagno, Roberto D’Avolio. <Il Consiglio municipale ha più volte sollecitato l’amministrazione a intervenire nel potenziamento di alcuni attraversamenti pedonali – aveva detto ieri D’Avolio -. In data 18 marzo 2019 è stata approvata all’unanimità una mozione presentata da Valbisagno Insieme, Partito Democratico, Chiamami Genova, Lega Nord, Fratelli d’Italia, M5S, Gruppo misto e Vince Genova in cui si chiede al Comune di dar seguito in tempi rapidi al potenziamento degli attraversamenti pedonali più critici, ponendo particolare attenzione a quelli in prossimità delle scuole>.

Un intervento di potenziamento dell’attraversamento in prossimità delle scuole è stato effettuato, ad esempio, nel Municipio Centro Est.

Ed ecco le differenze tra il progetto dell’assessorato alla Mobilità (retto da Matteo Campora) e la situazione attuale, illustrata dalla foto postata sulla sua pagina Facebook dall’assessore Piciocchi. È evidente che, a parte la ritinteggiatura post asfaltatura, nulla del resto è stato fatto.

Ecco la didascalia del progetto in cui si parla di allungamento delle strisce, di spostamento dei cassonetti Amiu e dell’installazione della segnaletica luminosa bifacciale.

Insomma, non è esattamente vero quello che hanno scritto nel loro comunicato Pd e Lista Crivello, cioè che <non è stato fatto niente> (dopo l’asfaltatura, le strisce sono state effettivamente ridipinte), ma non è nemmeno vero, come è del tutto evidente dalla foto dello stesso Piciocchi, che sia stato messo in atto il progetto di potenziamento di uno degli attraversamenti indicati da tutti i gruppi politici del Municipio come pericolosi.

Alla luce del fatto che Genova è la seconda città con più incidenti stradali d’Italia e la prima per incidenti mortali, forse è il caso di lavorare in fretta per la messa in sicurezza degli attraversamenti più pericolosi. E questo al di là delle responsabilità specifiche per l’incidente in questione che, legalmente, possono essere sono solo di chi guidava lo scooter.

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