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63 mila visitatori per il primo giorno dei Rolli Days. Oggi si replica

Lo scorso anno furono 42 mila. Oggi un’altra giornata di visite e iniziative. Ma le pagine Facebook ufficiali di Comune e Regione ieri li hanno dimenticati, privilegiando altri due eventi più propizi alla captazione di consenso politico. Tursi ha recuperato su VisitGenoa e (in serata) sulla pagina del Sindaco, piazza De Ferrari ha completamente ignorato l’evento ad alto potenziale turistico

Un fiume di persone ha partecipato alla prima giornata dei Rolli Days. Sono stati genovesi e turisti a mettersi in coda per vedere le antiche dimore. Purtroppo, incredibilmente, sulle pagine social ufficiali di Comune e Regione e su quella ufficiale del Presidente della Regione non è stato condiviso l’evento (che il Comune ha però ampiamente pubblicizzato nella pagina VisitGenoa, sponsorizzando anche il post riassuntivo con tutte le informazioni e pubblicando sulla pagina del Sindaco – ma solo in serata – i numeri dei partecipanti), preferendo la prima le manifestazioni per il giorno della scoperta dell’America, la seconda la festa della protezione civile. Certo che la città non s’è riempita di turisti per quegli eventi (più propizi alla captazione di consenso politico locale) ma per i Rolli Days, una manifestazione e un patrimonio che le istituzioni tardano a interiorizzare quale è, cioè il trampolino per lo sviluppo turistico culturale della città e del territorio regionale, tanto da delegare allo specifico assessorato comunale, quello alla Cultura, che bene ha fatto (i risultati parlano chiaro), proponendo anche una app per visitare i palazzi in autonomia [la potete trovare qui].
Eppure il turismo, la possibilità di portare visitatori e consumi a Genova, non sta in iniziative dal respiro locale: premi, foto piene di sorrisi e pacche sulle spalle fanno (forse) voti, ma non fanno ricchezza per il territorio.


Aggiornamento: oggi il presidente della Regione Giovanni Toti ha invitato a visitare visitare i Rolli spiegando che sono anche <economia e lavoro>


Per fortuna, il lavoro dell’assessorato comunale alla Cultura, tutto in salita (l’evento-Rolli era in caduta di interesse da qualche tempo), ha funzionato. È solo l’inizio, ma almeno è un inizio. Bene che siano tornati i genovesi a mettersi in fila per vedere i palazzi, meglio che ci siano stati tanti turisti, italiani e stranieri, ad affollare le antiche dimore. Certo che una promozione più convinta, su scala nazionale e internazionale, potrebbe trasformare i Rolly Days in una calamita, un volano che, se il sistema dei rolli sarà promosso anche nella quotidianità potrà far decollare definitivamente Genova come meta di turismo culturale.

Abbiamo voluto fare una prova, sponsorizzando il nostro articolo attraverso Facebook in Lombardia, Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna: il risultato è stato un successo: migliaia di visualizzazioni, ma anche letture sul sito, da quelle regioni e anche qualche richiesta di informazioni. Insomma: per la promozione dei Rolli Days e per creare un sistema che li renda fruibili tutto l’anno, magari con eventi mirati, si può decisamente fare di più, magari per trasformare l’iniziativa in un evento di richiamo per tutta la regione, allungare il periodo di soggiorno (il cancro del turismo ligure è proprio la contrazione delle presenze dovuta a diversi fattori, non solo dipendenti dagli enti pubblici) preparando un pacchetto di iniziative tra cultura e outdoor.

Ecco i palazzi visibili anche oggi, con gli orari di apertura. Altre informazioni sul sito VisitGenoa

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