Arrivano i dissuasori acustici per salvaguardare i posti riservati ai disabili

Progetto della durata sperimentale di un anno per i posteggi nominali. Continua la lotta della polizia locale agli abusi e al mancato rispetto degli spazi riservati a chi ha difficoltà di deambulazione

Giovedì 25 luglio 2019 una delibera di Giunta ha approvato lo schema di un protocollo d’intesa tra Il Comune di Genova e ACI Infomobility Spa che collaboreranno per un progetto sperimentale della durata di un anno, finalizzato alla salvaguardia della mobilità e dell’autonomia del disabile guidatore grazie all’utilizzo sperimentale di 10 dissuasori acustici in comodato gratuito per la tutela di altrettante aree di sosta personalizzate con il numero di contrassegno di sosta disabili.

Sarà garantita l’assistenza tecnica, la disinstallazione e il ripristino della situazione preesistente allo scadere dei 12 mesi.
ACI Infomobility è proprietaria del brevetto depositato per la diffusione del dispositivo e ha le competenze tecniche per installazioni di sperimentazione nelle principali città italiane.
La delibera adottata è stata proposta da Stefano Balleari, assessore alla Mobilità e da Stefano Garassino, assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale.
<Il corpo continua la lotta agli abusi dei tagliandi disabili, contraffatti e usati a sproposito senza la persona a bordo, e prosegue con la tutela degli spazi dedicati contro chi li usa senza averne titolo non capendo che per chi ha ridotta mobilità anche un semplice scalino diventa una difficoltà insormontabile – dice l’assessore Garassino -. Ogni aiuto che può venire dalla tecnologia per salvaguardare i diritti dei disabili è accolto con entusiasmo dall’amministrazione>.
<Questa sperimentazione prevede un dissuasore dedicato almeno in ognuno dei 9 Municipi – sottolinea l’assessore Balleari -. Il criterio adottato per l’assegnazione del dispositivo è stato quello di privilegiare l’area di parcheggio riservata di ogni delegazione per cui sono state segnalate più violazioni, nel corso del tempo, alla polizia locale. Genova è la seconda città che partecipa a questo importante e innovativo progetto che è già stato avviato nella sola città di Roma>. 

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