Cantieri, manutenzioni e chiusure: genovesi in coda giorno e notte

Valpolcevera, stanotte, di nuovo paralizzata per mancanza di coordinamento di lavori e chiusure. Stamattina via Cornigliano bloccata già alle 8. E nessuno nell’assessorato alla Mobilità ha provato a trattare per lo sciopero di oggi l’apertura della metropolitana a fronte del blocco anche pedonale di via Fillak

Stamattina già alle 8 il traffico era paralizzato in via Cornigliano dove i cantieri che la dimezzano dureranno 2 anni. Ieri sera, nonostante i disagi della notte precedente, nessuno a Tursi ha preso provvedimenti per sfalsare la chiusura contemporanea di strade urbane autostrada A7 per lavori e alle 23 in via Ferri dalla coda si alzava un concerto di clacson che ha tenuto sveglia per un’ora tutta la zona. E dire che sarebbe bastato organizzare le chiusure, programmare, sfalsarle. Ma non è stato fatto: nessuno all’assessorato alla Mobilità del Comune ha capito che sarebbe nato un problema e nemmeno vi ha posto rimedio quando si è verificato. Anche ieri sera, come la sera prima, è rimasto bloccato nel traffico anche l’unico bus notturno che arriva a Pontedecimo percorrendo tutta la valle. L’esperienza della sera precedente non è stata tenuta in alcun conto e, a questo punto, se la sera prima si poteva parlare di (colpevole) leggerezza, per i disagi di stanotte non si può parlare che di consapevolezza di infliggere ai genovesi problemi evitabilissimi.

La situazione stanotte in via Ferri

Nessuno ha pensato che la chiusura di mezza via Cornigliano senza ponte in Valpolcevera poteva essere (come è) un disastro per la viabilità. Così come nessuno negli uffici dell’assessore alla Mobilità e vice Sindaco Stefano Balleari ha pensato che oggi, a causa dello sciopero e per le particolari condizioni derivanti dai cantieri della demolizione del ponte Morandi che in via Fillak impediscono anche il transito pedonale si potesse chiedere e, facilmente, ottenere dai sindacati una deroga per la metropolitana proprio alla luce delle conseguenze della tragedia. Così chi non ha un mezzo proprio e non è un podista come il vice sindaco Balleari per tutto il giorno sarà bloccato in Valpolcevera: anziani, disabili, persone a ridotta capacità motoria non possono certo fare tutto il giro a piedi o in carrozzella, tra l’altro in condizioni di allerta per il caldo diramata dal ministero della Sanità.

Ieri, in consiglio comunale, Francesco de Benedictis (Direzione Italia) ha ricordato come via della Superba, a causa della segnaletica insufficiente, sia sottoutilizzata dai mezzi pesanti e ha chiesto se la Giunta intenda potenziarla. Gli ha risposto, ineffabile, Balleari che ha detto che <la scorsa settimana sono iniziati i lavori di riqualificazione di via Cornigliano e questo ha prodotto una certa difficoltà a imboccare via della Superba. Implementeremo la segnaletica>. Peccato che la strada fosse sottoutilizzata anche prima e che come al solito si corra ai ripari dopo che il prevedibilissimo problema si è presentato e nemmeno lo si faccia in tempi stretti. A farne le spese, al solito, sono i genovesi,

Tutto ciò che è mobilità a Genova è casuale, non pensato, non programmato e i disagi, per lo più perfettamente evitabili con un minimo di coordinamento, si abbattono sui cittadini un giorno dopo l’altro.

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