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Trasporto, ieri sera il cortocircuito in Valpolcevera chiuse contemporaneamente strade, autostrada e metro

La denuncia dell’ex saggio del vice sindaco e assessore Balleari, Fiorenzo Pampolini, esperto di mobilità: <Code in auto e in bus anche a mezzanotte. Manca totalmente una regia>. La conseguenza: forti disagi per i cittadini

Ieri sera in Valpolcevera erano chiuse l’autostrada da Bolzaneto a Genova Ovest per lavori, la via 30 Giugno per il trasporto dei pezzi del ponte, via Fillak perché c’è ancora il moncone del basamento della pila 10 e la metropolitana per lavori. Risultato: la Valpolcevera scarsamente accessibile con mezzi pubblici e privati. Lo denuncia l’ex saggio del vice sindaco e assessore alla mobilità Stefano Balleari, l’esperto di mobilità (così fu presentato durante la cerimonia di “investitura a Palazzo Tursi dal Sindaco e dagli assessori) e già consigliere Amt Fiorenzo Pampolini che, nel gennaio scorso, dopo il “collega” Marzio Villari, se ne andò sbattendo la porta, <arrabbiato e deluso> – disse – per <le occasioni mancate e le promesse cadute una dopo l’altra, fragili come un castello di carte>.
<Sono riusciti a creare la coda a mezzanotte al semaforo di piazza Massena – spiega Pampolini -. Lo si prendeva rosso almeno 3 volte e pure l’autobus serale 663, unico collegamento diretto tra Pontedecimo e Sampierdarena, faceva fatica a tenere l’orario. Inoltre l’autostrada era chiusa senza cartelli prima del casello, per cui una volta preso il biglietto si era costretti ad andare a Busalla e tornare indietro>. Sulla A7 Serravalle-Genova sono in corso i lavori per l’installazione delle barriere antirumore e, per questo, la notte scorsa e stanotte è stato e sarà chiuso il tratto compreso tra Genova Bolzaneto e l’allacciamento con la A12 Genova-Sestri Levante, verso Genova dalle 22 alle 6 del mattino.
<Ma esiste qualcuno che coordina?> chiede Pampolini?
Evidentemente non ed emerge un altro incidente di percorso nel cammino assessorile del vice sindaco che in più occasioni ha messo in luce di non riuscire a coordinare, tenere i tempi, avere una visione utile a evitare disagi ai genovesi, a non saper far lavorare i suoi uffici a dovere col risultato di creare disagi ai cittadini. Gli episodi sono ripetuti: dall’ascensore di Villa Scassi che, prima di essere finalmente chiuso e sostituito con un servizio bus, è stato più volte inaugurato con pompose conferenze stampa a favore di telecamera (magari per fermarsi di nuovo il giorno dopo) e ha funzionato a singhiozzo per mesi, creando disagi all’utenza, fino ai dissuasori per impedire l’accesso dei camion alla sopraelevata, arrivati per metà (agli accessi meno a rischio camion, tra l’altro) dopo ben 8 mesi e per metà ancora non pervenuti. Pare che tra lui e il sindaco Marco Bucci, che da manager qual è non ha potuto non rendersi conto dei ripetuti problemi, ci sia un gentlemen agreement per il trasferimento “indolore” all’assessorato al turismo nel rimpasto che si dice avverrà tra agosto e settembre. Non una bella notizia per un settore che sta arretrando e che non ha bisogno di una guida che ha già ampiamente dimostrato di essere debole e inefficace. L’ultima volta ieri sera.

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