Lavoratori della scuola Diccap oggi in presidio a Tursi: “Nuovo regolamento inaccettabile”
Il sindacato: <Contiene disposizioni contrattualmente illecite e perfino offensive della nostra dignità professionale. A questo si aggiungono mancanza di sostituzioni a copertura del personale assente, di fatto, abbassa gli organici reali e aumenta il rapporto educatore – bambino. Continuano a chiudere strutture pubbliche mentre crescono quelle private>
<Anche quest’anno si conclude trascinando ed esasperando i problemi della nota carenza d’organico. Le assunzioni sbandierate a destra e a manca dall’Assessore e dalla Giunta sono largamente insufficienti oppure non esistono. Lo possiamo verificare ogni giorno a scuola o al nido dove quotidianamente si lavora sotto organico, non arrivano le necessarie sostituzioni e bisogna litigare ogni giorno per ottenere il minimo indispensabile a garantire le attività necessarie ai bambini. L’Amministrazione sbandiera una presunta “riforma” del servizio il cui vero obiettivo è puramente propagandistico>: lo dicono al sindacato Diccap che ha organizzato un presidio per oggi pomeriggio alle 14 davanti a Tursi.
S<i vogliono convincere le famiglie che la Giunta vuole migliorare il servizio mentre invece si cerca di imporre misure peggiorative e pericolose: la cronica e giornaliera mancanza di sostituzioni a copertura del personale assente, di fatto, abbassa gli organici reali e aumenta il rapporto educatore – bambino; continuano a chiudere strutture pubbliche mentre crescono quelle private; vogliono trasformare la necessaria mobilità annuale in biennale; hanno proposto un Regolamento inaccettabile che contiene disposizioni contrattualmente illecite e perfino offensive della nostra dignità professionale>
<Il punto centrale – aggiungono al Diccap – era e resta l’organico, i carichi di lavoro, le assunzioni e il tutto nel pieno rispetto delle famiglie ci affidano i loro figli, nel rispetto del lavoro, dei ruoli, della professionalità e della valorizzazione della funzione educativa delle equipe – continuano al sindacato -. Nelle scuole non trattiamo pacchi. Ma, perfino ad organico pieno, queste norme di regolamento – che scatterebbero sempre in caso di assenze a qualsiasi tutolo – sono inaccettabili e vanno respinte. Riportiamo testualmente la bozza di proposta consegnata dalla Direzione il 27 marzo 2019:

[…] in caso di criticità gestionale (assenza improvvisa di una sola unità in un unico turno) il funzionamento del servizio è garantito con risorse interne mettendo in atto le strategie necessarie …. con la piena collaborazione di tutte le figure presenti … in queste situazioni, che di norma non superano i 90 minuti … informata tempestivamente la Responsabile dell’Ambito, si rimodula l’attività educativa a favore di un’attività di sorveglianza e assistenza fino all’arrivo in servizio del personale del turno successivo o a seguito dell’uscita di alcuni bambini dopo il pasto; se l’assenza è superiore ad un giorno, a seconda del numero dei giorni necessari, la criticità diventa emergenza gestionale e si organizza con le modalità sotto indicate;
– in caso di emergenza gestionale (assenza improvvisa di personale su 2 turni consecutivi che impatta sul rapporto medio giornaliero superando quello massimo di 1 a 10 nel nido e 1 a 28 nell’infanzia), oltre a mettere in atto le precedenti misure, … si adotteranno tutte le strategie necessarie ad impedire l’interruzione del pubblico servizio, consistenti in: – cambi turno anche repentini nella stessa giornata – effettuazione di straordinario (…) Dal 2° giorno …. il gruppo di lavoro rimodulerà i turni potenziando quello mattinale e la Direzione, fatta salva l’acquisizione di tutte le necessarie informazioni, si attiverà per sostituire le assenze, entro il termine di cinque giorni. Qualora si verifichi che al momento dell’entrata (7.30 o 8.00) abbia preso servizio una sola unità, in questo caso dopo aver avvertito immediatamente la Responsabile di Ambito e/o la Direzione, che si attivano per lo spostamento di 1 unità dalla scuola più vicina e/o più grande, si accolgono tutti i bambini presenti, si chiude la porta, si affigge il cartello specifico, si tiene a portata di mano il telefono della scuola (cordless o cellulare), in attesa dell’arrivo del collega di supporto o di turno successivo […]
<Chiunque operi nelle scuole e nei nidi d’infanzia lo comprende: evidentemente chi scrive questi regolamenti non conosce (grave !!); o finge di non conoscere (gravissimo!!), la materia che sta trattando e le persone che rappresentano nel concreto il servizio – proseguono al Diccap -. È chiaro che non pensano minimamente alla valorizzazione e al rispetto di chi opera nelle scuole, delle famiglie che ci affidano i bambini e del nostro rapporto con i bambini stessi e le famiglie. Anche la nostra professionalità sembra per loro completamente irrilevante. In caso di criticità ognuno fa tutto e tutti diventiamo tuttofare?!!! Ci pare evidente che l’obiettivo è quello di stravolgere le norme del contratto nazionale e perfino le leggi, introducendo dosi massicce di flessibilità, mettendo in discussione il rapporto insegnanti – bambini, manomettendo a piacimento orari e turni, confondendo gli istituti contrattuali e l’indennità di turno, introducendo una pronta disponibilità illecita, pretendendo demansionamento e deprofessionalizzazione di tutti, imponendo una mobilità su tutta la città che ci tratta come travet intercambiabili invece che come professionisti del socio-educativo! Siamo in lotta per respingere queste assurde proposte>.


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