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A San Teodoro un giardino pubblico fatto con le suole delle scarpe da ginnastica

Grazie alla collaborazione tra AMIU, Municipio Centro Ovest e l’azienda ESO è nato a Genova un “Giardino di Betty” a San Teodoro, nello spazio pubblico antistante l’ex mercato di via Bologna, realizzato con il riciclo delle scarpe sportive dei genovesi.

Continua a crescere la filiera che permette il recupero della gomma delle scarpe da running o da ginnastica, trasformandole in pavimenti antitrauma per le aree gioco dei bambini. In città sono 33 i punti in cui AMIU ha posizionato i contenitori per conferire le scarpe non più utilizzate. La raccolta di scarpe sportive esauste ha come fine ultimo, grazie a un accurato procedimento di riciclo, la generazione di materia prima seconda, che ESO ancora una volta ha donato gratuitamente alla città (come già accaduto per altre aree gioco di Genova).

Dalla materia riciclata è nata così anche la pavimentazione per il “Giardino di Betty” nello spazio antistante l’ex mercato di via Bologna. Per la pavimentazione antishock del nuovo spazio giochi, di 100 metri quadrati, sono state utilizzate oltre 5.000 paia di scarpe sportive usate: un esempio concreto di economia circolare e un messaggio educativo per insegnare ai bambini il valore della raccolta differenziata.

Presenti all’inaugurazione Matteo Campora, assessore all’Ambiente e al Ciclo dei rifiuti del Comune di Genova, Renato Falcidia, presidente del Municipio Centro Ovest di Genova, Luca Zane in rappresentanza di Amiu.

“Esprimiamo soddisfazione per l’inaugurazione di un nuovo spazio pubblico – ha dichiarato Renato Falcidia – che nell’intento dell’amministrazione dovrà essere utilizzato il più possibile come punto d’aggregazione e di educazione alla tutela dell’ambiente”.

“Con questo spazio – ha spiegato Luca Zane – recuperiamo un’importante area all’aperto per i bambini di San Teodoro. Area che sarà caratterizzata dallo sviluppo di un progetto più ampio, che vedrà sorgere nell’edificio dell’ex mercato un vero e proprio Centro del Riuso AMIU dedicato al riciclo di oggetti e prodotti dismessi”.

Un’evoluzione della Fabbrica del Riciclo di Campi, distrutta col crollo di Ponte Morandi. Una nuova sede, più centrale, che ospiterà un polo di aggregazione ed educazione rivolto alle scuole e ai cittadini in grado di accogliere diverse attività legate al riciclo, oltre alla raccolta e al riutilizzo di mobili e suppellettili. Chiuso da più di 2 anni, l’edificio dell’ex mercato di via Bologna ha 480 metri quadri di superficie utile al coperto la cui proprietà passerà dal Comune ad AMIU. 

Il progetto si avvarrà anche della collaborazione del Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova, che curerà la progettazione degli interni della struttura.

Le possibili funzioni d’uso dei nuovi spazi al coperto potrebbero essere molteplici: lo sviluppo di una Factory di idee e innovazione sull’economia circolare, corner di street food e temporary shop, info point sul riciclo con distribuzione di materiali e attrezzature per la differenziata, centri di aggregazione per eventi, fiere, mostre, proiezioni e manifestazioni culturali oltre che spazi per le scuole e i bambini.

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