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Merlino in cda Iren, Bucci: “Finché ci sono io Amiu rimane pubblica”

<Vogliamo che l’azienda cammini sulle sue gambe. Essere partner industriali non vuole dire essere soci>

<Finché ci sarò io Amiu è e rimane pubblica e rimane pubblica. Vogliamo che stia i piedi con le sue gambe. Amiu dovrà lavorare con partner industriali. Non con un socio, ma con un partner, cioè le aziende dovranno fare un piano di business assieme>. Lo ha detto il sindaco Marco Bucci rispondendo alle interpellanze in consiglio comunale a seguito delle polemiche successive alle indiscrezioni sulla nomina di Tiziana Merlino, direttore generale Amiu, nel cda di Iren. <Amiu ha profitti, ha assunto personale – ha detto Bucci -. Oggi siamo l’azionista numero 1 di Iren. Questo percorso lo considero a un grande successo. Abbiamo chiesto il via libera al consiglio comunale di poter vendere e comperare azioni per evitare il pericolo di aggiottaggio>
<Noi abbiamo presentato una lista, il maggio 22 l’assemblea Iren deciderà se accettarla – ha proseguito il Sindaco -. Certo è la nostra raccomandazione.
dipenderà dall’assemblea, cioè anche dagli altri soci, se la lista verrà approvata. Non esiste conflitto di interesse per Tiziana Merlino perché ci sarà l’approvazione dell’assemblea. La nostra è una posizione forte, quella di azionista di riferimento. Per questo, nel cda Iren, siamo indipendenti dalla Regione proprio anche se, in generale, con la Regione lavoriamo bene perché vogliamo raggiungere lo stesso obiettivo>.

<Non ci stupisce che il sindaco Bucci, dopo aver condotto l’intera campagna elettorale 2017 contro la l’aggregazione Amiu-Iren proposta della giunta Doria, oggi torni sui suoi passi e decida di seguire proprio quella strada che, due anni fa, per fini elettorali, aveva duramente contestato – aveva detto ieri il gruppo Pd in una nota -. D’altra parte l’aggregazione rappresenta l’unica soluzione per salvare Amiu e restituirle dignità e stabilità. Con l’ingresso nel cda di Iren del direttore generale di Amiu Tiziana Merlino, la Giunta Bucci fa quello che forse, sin da subito, aveva intenzione di mettere in atto, ma che, per mero consenso elettorale, aveva tenuto nascosto e negato durante le comunali. Un disegno che appare sempre più chiaro anche a fronte della totale mancanza di un piano per una nuova impiantistica: una situazione di impasse che ha messo Genova all’angolo sul fronte dello smaltimento dei rifiuti. La nostra città è sempre più costretta a portare l’indifferenziata fuori dai propri confini, con costi extra altissimi e tasse in aumento per i cittadini. Il sindaco Bucci abbia almeno l’onestà intellettuale di ammettere che due anni fa si era sbagliato  promettendo l’esatto contrario di ciò che aveva già intenzione di fare o che aveva chiaro che l’aggregazione fosse l’unica strada percorribile per salvare Amiu>.

Il Sindaco ha fortemente criticato la posizione del Pd in merito alla sua onestà intellettuale.

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