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Multe in via Alessi, Bucci: “Informare meglio la popolazione”. Le sanzioni restano

Il sindaco Marco Bucci spiega, scherzando, di non avere auto posteggiate in via Alessi: <La macchina la ho in garage>. Poi smentisce, come invece ha asserito una donna scrivendo sul gruppo Facebook di quartiere “Carignano per noi”, di aver dato disposizione di annullare le multe comminate stamane in via Alessi dalla polizia locale su richiesta di Amiu.
<Sono uscito dal portone alle 8 meno un quarto – racconta Bucci -. Ho visto l’addetto di Amiu, che conosco e mi ha rappresentato il problema dell’impossibilità di procedere alla pulitura. Non sapevo nemmeno io, che sono il Sindaco, del divieto “fisso”, possibile che i cittadini possano non aver visto il cartello. La gente si aspetta i cartelli a cavalletto messi per strada, come al solito, e non ha capito che le cose erano cambiate e che il cartello era, permanente, infondo alla strada. Negli Stati Uniti, per situazioni come queste, ci sono due step: un primo tagliandino di avviso che si mette sulle macchine e la sanzione solo in un secondo tempo>.
In sostanza Bucci parla di procedure di informazione, non di “zone franche”, di agevolazione alla conoscenza delle nuove misure senza mettere in dubbio la legittimità delle multe di questa mattina, che legittime sono. Una sorta di autocritica alle procedure comunali che sono da modificare nel senso che, ha spiegato, bisogna agevolare la conoscenza e la comprensione dei cittadini e, quindi il rispetto delle nuove regole.
<Ho chiesto all’agente presente di chiamare il comandante, ma lui mi ha detto di non avere il numero – continua Bucci -. Ho preso atto e ho chiamato io chiedendo, in futuro, di instaurare un sistema di informazione più utile al rispetto delle misure prese>.
Insomma, nessun atto di imperio – spiega – per agevolare i concittadini che abitano nella sua zona, solo la correzione di una delle procedure che sta incontrando e cambiando di volta in volta come, ad esempio, quelle adottate in caso di neve, mutate tra un allarme e l’altro perché quelle precedenti si sono dimostrate inadeguate.
Chi ha preso la multa si rassegni: dovrà pagarla perché il cartello c’è. In futuro i cittadini dovranno aspettarsi, invece, che ogni novità sostanziale non venga promossa solo sui social, ma , materialmente, sul territorio con avvisi mirati.

La necessita di spostare i mezzi era stata peraltro segnalata via Sms, su Twitter, Facebook e Instagram.

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