Politica 

La Lega denuncia aggressione al banchetto per Salvini a Molassana

<Questa mattina, a Molassana, un gruppo di contestatori, a volto coperto da un passamontagna, si è scagliato contro un gazebo della Lega per la raccolta firme a favore di Salvini prendendo a calci il gazebo, strappando le bandiere del partito, rivolgendo sputi e insulti ai militanti, che non hanno reagito ma immediatamente avvertito le forze dell’ordine>. Ne dà notizia il Carroccio.
La versione dei carabinieri intervenuta è un po’ diversa (anche se non cambia la gravità dell’aggressione): sono state solo due le persone che hanno contestato. Hanno gettato contro il banchetto leghista tre sacchi di iuta pieni di erbacce, col simbolo dell’euro disegnato. I due contestatori e i leghisti hanno cominciato a insultarsi a vicenda. Una bandiera del carroccio è stata danneggiata.
Sarà la Digos a identificare i due che hanno dato vita alla protesta.
<I nostri militanti – commenta il segretario regionale della Lega Liguria e vice ministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi – hanno dimostrato lucidità e sangue freddo senza cadere nelle provocazioni di questi soliti idioti, vigliacchi e violenti che vorrebbero imbavagliare la democrazia a suon di insulti e sputi. Purtroppo l’episodio di oggi a Genova segue quelli di Torino e Taranto di ieri>. Secondo Rixi, comunque, sarebbero centinaia in Italia le persone che stanno firmando la petizione ai banchetti e online.
Solidarietà ai militanti aggrediti, è stata espressa anche dal commissario cittadino della Lega Alessio Piana e dalla capogruppo in Comune Lorella Fontana.
Il sindaco Marco Bucci ha espresso <Solidarietà ai militanti della Lega per l’aggressione che hanno subito oggi a Genova. Ognuno ha il diritto di esprimere il suo pensiero, nessuno quello di imporre il proprio con la violenza!>.

<Cara Fontana, ho saputo dell’aggressione di Molassana. Ovviamente condanno e vi esprimo la mia e la nostra solidarietà. Non abbiamo nulla da spartire con chi fa uso di violenza e non rispetta le fondamentali regole della democrazia> dice Gianni Crivello, capogruppo della Lista Crivello a Tursi scrivendo alla capogruppo della Lega, che risponde: <Ti ringrazio molto per le parole che esprimi nei nostri confronti ma soprattutto dei nostri militanti che oggi hanno subito un vile atto. Le diversità ideologiche non separano mai e comunque dal grande obiettivo: la democrazia. Ti sono grata per questo tuo messaggio>.


Anche l’assessore comunale alla sicurezza Stefano Garassino esprime <Solidarietà ai militanti che a Molassana sono stati aggrediti a volto coperto mentre esercitavano il sacrosanto diritto alla democrazia>.
<Da quanto riferito, sembra che si tratti di giovani che ruotino intorno all’area dei centri sociali genovesi, ossia di quegli spazi occupati abusivamente per cui si sono schierati a favore, con una petizione, circa 80 accademici dell’Università di Genova, i cui vertici, peraltro, ancora tentennano nel contribuire a ripristinare la legalità e quindi a farli sgomberare – dice Franco Senarega, capogruppo della Lega in consiglio regionale -.  Auspichiamo che la procura genovese iscriva presto i responsabili nel registro degli indagati e chieda un’idonea punizione per il vile attacco antidemocratico>.

<Di fronte a ogni forma di violenza il Partito Democratico dice no. Condanniamo con fermezza l’aggressione ai danni di alcuni militanti della Lega avvenuta questa mattina al presidio del Carroccio a Molassana ad opera di un gruppo di violenti. Non condividiamo le politiche del ministro degli Interni Matteo Salvini, lavoriamo ogni giorno nelle istituzioni e tra i cittadini per costruire e promuovere una politica alternativa a quella della Lega e del centrodestra. Lo facciamo senza risparmiarci nelle critiche e nei confronti anche aspri, ma non possiamo accettare che questo confronto trascenda nell’insulto e nella sopraffazione.Siamo il Pd, crediamo nei valori della nostra Costituzione che sono alla base della nostra democrazia. Ogni tentativo di uscire dai confini del confronto democratico ci trova fermi nella condanna> lo dicono al gruppo consiliare Pd Comune e al Pd Genova

Related posts