Lega: “Chiusura dei centri sociali è volontà popolare. Condanniamo minacce a Garassino”
La capogruppo Lorella Fontana. <La Lega coesa a difesa dell’assessore>
«Le intimidazioni e le minacce scritte dal “Collettivo autonomo lavoratori portuali” nei confronti dell’assessore Stefano Garassino, sulla annunciata chiusura del centro sociale Zapata, sono l’ennesima dimostrazione del significato che, secondo alcuni, ha la parola democrazia>. Lo dicono Lorella Fontana, capogruppo della Lega del Comune di Genova e i capigruppo del partito nei Municipi
<Per nostra natura – continua la nota del partito -. non ci siamo mai tirati indietro a un confronto di idee, percorsi e progetti, sia in ambiti istituzionali sia in quelli di pubbliche piazze, ma mai abbiamo dovuto rispondere a una violenza verbale che lascia ben intendere di voler arrivare a quella fisica. A questa violenza, nel giorno in cui tutte le istituzioni hanno ricordato il brutale assassinio di Guido Rossa da parte delle Br, ribadiamo con estrema forza come capigruppo della Lega di Tursi e di tutti i Municipi, dal Levante, passando per il centro e arrivando a Ponente, la nostra solidarietà e vicinanza al nostro Assessore Stefano Garassino, preso di mira per il solo impegno di trasformare in realtà la volontà dell’amministrazione e del Governo nazionale. Queste intimidazioni non ci spaventano ma ci spronano solo a essere un gruppo ancora più coeso per far muro a chi vuole aprire la caccia al leghista scomodo di turno. Il processo del cambiamento non si arresterà, se ne facciano una ragione coloro che di prepotenza e minacce vivono le loro giornate cercando a tutti i costi un nemico da abbattere. La chiusura dei centri sociali come lo Zapata, Tdn, Out Out ecc., non la vuole solo l’assessore, ma è espressione del voto popolare che ha portato la Lega al governo, della città prima, e dello Stato dopo. Se ne facciano una ragione, la democrazia è questa. Siamo tutti Garassino, Garassino è tutti noi>.
<Per nostra natura – continua la nota del partito -. non ci siamo mai tirati indietro a un confronto di idee, percorsi e progetti, sia in ambiti istituzionali sia in quelli di pubbliche piazze, ma mai abbiamo dovuto rispondere a una violenza verbale che lascia ben intendere di voler arrivare a quella fisica. A questa violenza, nel giorno in cui tutte le istituzioni hanno ricordato il brutale assassinio di Guido Rossa da parte delle Br, ribadiamo con estrema forza come capigruppo della Lega di Tursi e di tutti i Municipi, dal Levante, passando per il centro e arrivando a Ponente, la nostra solidarietà e vicinanza al nostro Assessore Stefano Garassino, preso di mira per il solo impegno di trasformare in realtà la volontà dell’amministrazione e del Governo nazionale. Queste intimidazioni non ci spaventano ma ci spronano solo a essere un gruppo ancora più coeso per far muro a chi vuole aprire la caccia al leghista scomodo di turno. Il processo del cambiamento non si arresterà, se ne facciano una ragione coloro che di prepotenza e minacce vivono le loro giornate cercando a tutti i costi un nemico da abbattere. La chiusura dei centri sociali come lo Zapata, Tdn, Out Out ecc., non la vuole solo l’assessore, ma è espressione del voto popolare che ha portato la Lega al governo, della città prima, e dello Stato dopo. Se ne facciano una ragione, la democrazia è questa. Siamo tutti Garassino, Garassino è tutti noi>.


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