Gli spazi occupati rispondono all’annuncio di sgombero: “Non ci toccano accuse e minacce delle istituzioni”
<Non ci toccano le accuse e le minacce delle istituzioni: non sono quattro mura rappresentarci e contenerci, le strade quartieri sono e resteranno i luoghi del nostro agire quotidiano, ed è lì che ci ritroverete tutti insieme a rivendicare ogni spazio sottratto ogni centro sociale sgomberato>. Lo scrivono in un volantino firmato “Gli spazi autogestiti della città di sotto” gli occupanti degli immobili pubblici, alcuni dei quali, secondo quanto detto martedì in consiglio comunale dall’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino, saranno presto sgomberati.
<Quello che ci siamo presi e solo una piccola parte di quello che ci spetta> dice, tra le altre cose, il volantino. e poi: <Rivendichiamo l’autogestione attraverso l’esistenza di luoghi gratuiti accessibili a tutti dove sia possibile un percorso continuo di Per disfarci di modelli imposti e ricercare nuovi approcci di crescita individuale e collettiva. Gli spazi autogestiti sono luoghi di critica al sistema contemporaneo, di desideri e costruzione di una società è una socialità libere dallo sfruttamento>.
<Scegliamo di occupare spazi altrimenti abbandonati per trasformarli in luoghi di condivisione dove non ci siano né capi né padroni; le persone che rendono possibile tutto ciò lo fanno solo per scelta politica quella di condividere tempi fuori dalle logiche del profitto> di legge anche nel volantino che riportiamo sotto integralmente.



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