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Dalla Cina tè ai pesticidi, scovato dai laboratori Arpal. Il carico viene rispedito al mittente

Arpal svolge le analisi su alimenti in commercio in Liguria e in arrivo dall’estero, analizzando campioni anche per l’Usmaf di Rivalta Scrivia e per gli aeroporti milanesi. L’ultimo sforamento riguarda la propargite, un acaricida bandito dall’Unione Europea, trovato su partite di tè

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Arpal esegue le analisi sui prodotti alimentari vegetali: nel sistema pubblico dei controlli, l’attività svolta sui pesticidi nel settore chimico del laboratorio della Spezia rappresenta un tassello fondamentale, dentro e fuori la Liguria. I residui dei prodotti anti parassitari, infatti, sono uno dei potenziali pericoli in arrivo soprattutto dall’estero; noti al grande pubblico come fitofarmaci, sono un tema a cui l’opinione pubblica sta rivolgendo sempre maggiore attenzione. Le analisi alla ricerca dei residui fitosanitari su mele, pere, olive, insalate, grano e thè sono svolte sia su alimenti già in commercio, sia su quelli di importazione.
L’Usmaf – Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera, ossia l’organo competente per il campionamento, controlla almeno il 3% delle derrate alimentari d’importazione. Una volta prelevato, il campione è inviato al laboratorio di La Spezia per le analisi: riusciamo a consegnare i risultati in 3 giorni lavorativi per gli alimenti deperibili, 5 per quelli non deperibili. Si tratta di un’attività d’eccellenza unica nel suo genere in regione. Grazie a due differenti tecniche analitiche (la gascromatografia accoppiata a una massa e la cromatografia liquida ad alta pressione accoppiata a una massa) sono accreditati oltre 180 principi attivi diversi, che a breve diventeranno oltre 200.
Un lavoro serrato, con oltre 400 unità processate all’anno, più della metà d’importazione. Un lavoro così considerato dagli organi competenti che al laboratorio Arpal della Spezia arrivano, a supporto dell’Usmaf di Rivalta Scrivia, alcune tipologie di alimenti della Lombardia, come – ad esempio – il caffè che atterra negli aeroporti milanesi.
A proposito di eccellenze, si segnalano i controlli sul tè: è un prodotto ad elevata complessità analitica, processabile solo in laboratori adeguatamente attrezzati in termini di conoscenze e dotazioni strumentali.
E se la maggioranza delle analisi ha, fortunatamente, esito negativo, qualche problema si è riscontrato proprio su partite di thè contaminate da “propargite”, un acaricida bandito dall’Unione Europea, ma ancora ampiamente utilizzato dai produttori di alcuni Paesi orientali. Un pesticida che ha causato il respingimento di diversi carichi nell’ultimo anno, l’ultimo non più tardi di un mese fa.

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