Le ultime notizie

***Poliziotto uccide moglie e figlie e si spara***

Un uomo di 49 anni ha sparato alla moglie e alle figlie di 14 e 10 anni mentre ancora dormivano, poi ha rivolto l’arma contro di se’ e si è ucciso. Era un poliziotto che prestava servizio nei ruoli tecnici del reparto mobile di Bolzaneto in cui era arrivato superando un concorso e decidendo di uscire dai ruoli operativi. Si occupava della manutenzione dei sistemi informatici. Prima di togliersi la vita ha chiamato i colleghi dicendo quello che aveva fatto: <Ho ucciso tutti. Venite a prendermi, lascio la porta aperta> ha detto al 113. È successo questa mattina prima delle 7 a Cornigliano, in piazza Conti.

La lettera

L’uomo si chiamava Mauro Agrosì. Ha lasciato una lettera in cui spiega che nella vita ci sono troppi problemi, <problemi insormontabili”. Ha sparato con la pistola d’ordinanza e per attutire il rumore dei colpi ha utilizzato un cuscino tra la pistola e le sue vittime. Secondo i colleghi l’uomo non aveva mai dato segni di squilibrio.

Il precedente

Molte le analogie con un’altra strage familiare avvenuta nel 2003. A sparare alla moglie e ai due figli, di 8 e 4 anni, era stato l’ispettore di polizia quarantasettenne Saverio Galoppo, in servizio presso l’ufficio di gabinetto della questura, che dopo si era tolto la vita. Stesso quartiere, stesse modalità, stessa arma del delitto (quella di servizio), stesso numero di vittime, il suicidio finale. In quel caso a scatenare la furia omicida fu la decisione della moglie di separarsi. Galoppo era caduto in una profonda depressione che è sfociata nel terribile atto di violenza.

In polizia il doppio dei suicidi rispetto alla media

Il suicidio è la prima causa di morte tra i poliziotti in attività. Non sono disponibili dati sulle altre forze dell’ordine. I casi di suicidio sono il doppio, in percentuale, di quelli della totalità popolazione. Nella metà dei casi la ragione che ha spinto al tragico gesto resta ignota. Il criminologo Francesco Carrer, che lavora da anni con la polizia italiana, quella francese e l’Unione Europea e Sergio Garbarino, vicequestore, neurologo e medico della polizia alla Questura di Genova, hanno pubblicato il libro “Lavorare in polizia: stress e burn out” (Edizioni Franco Angeli) che affronta il tema dello stress correlato al lavoro. Carrer parla, tra l’altro, di carente organizzazione, mancanza di strumenti (auto, ma soprattutto computer e persino carta), inadeguatezza nella formazione che porterebbe, tra l’altro, anche alla non capacità di gestione di se stessi nei turni notturni e serali: diffusissime sono le malattie del sonno e i disturbi alimentari che favoriscono sia le sindromi depressive stai comportamenti devianti. Il criminologo analizza questi e altri fattori oltre all’impatto sulla vita vita degli agenti, ma anche sui cittadini. Il problema, in realtà, è mondiale, ma secondo Carrer l’Italia sarebbe tra le nazioni più arretrate. In Francia e Belgio si stanno sperimentando forme di assistenza e prevenzione, ad esempio pool di psicologi intervengono assieme ai poliziotti sulle scene degli episodi più cruenti. Ma il tema, in Italia, non è all’ordine del giorno. Sempre in Francia si sta sperimentando la possibilità di lasciare l’arma di servizio in un’armeria dell’ufficio in modo da non doverla portare a casa. Secondo Carrer, in polizia ci sarebbe, come in altri ambienti, una cultura machista dominante nella quale il disagio psicologico è considerato sintomo di debolezza o malattia. Pochi, dunque, gli agenti che chiedono aiuto perché farlo significa essere automaticamente esclusi dal “gruppo”. È questa una delle cose che vanno cambiate.
Ovviamente in questo caso, ci sono anche tre omicidi. Le vittime sono le figlie e la moglie del poliziotto. Si tratta una strage familiare e le valutazioni da fare sono ancora più complesse.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: