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Art Test Fest, quando l’arte incontra la tecnologia. Mostre, concerti, proiezioni, inconri e workshop dal 3 al 6 novembre

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Parte giovedì Art Test Fest, il festival di arte contemporanea inteso come terreno d’incontro per artisti e produttori di nuove tecnologie, ideato dall’associazione DisorderDrama, tra workshop, performance e residenze d’artista. Durante le due settimane di permanenza a Genova (24 ottobre – 6 novembre 2016) infatti gli artisti Riccardo Previdi, Alberto Barberis e Timos Zechas avranno a disposizione la tecnologia della nanoscopia ottica sviluppata all’interno dell’IIT, attraverso la quale produrre un’opera sia a livello individuale sia di respiro collettivo. Una rete di produttori d’arte genovesi ha selezionato gli artisti per chiamata diretta, valutandoli in base al loro ambito di ricerca e favorendo le aree dell’Immagine, del Suono e della Performance. Al termine della residenza si svolgerà un approfondimento pubblico, dal 3 al 6 novembre, costituito da spettacoli, workshop e incontri, in cui il lavoro svolto durante la residenza stimolerà una riflessione più ampia sulla produzione artistica contemporanea. L’evento si concluderà con una tavola rotonda sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, in cui gli ospiti e gli artisti in residenza si confronteranno col pubblico. Molti gli appuntamenti di Art Test Fest, che come detto si aprirà giovedì alle 20 presso l’Altrove – Teatro della Maddalena, con una serata inaugurale ricchissima: in apertura il fotografo italo-tedesco Armin Linke, in mostra al PAC di Milano con la personale “L’apparenza è ciò che non si vede”, sarà ospite di Art Test Fest per un incontro sul rapporto tra arte e scienza in conversazione con Ilaria Bonacossa, Direttore Artistico del Museo di Arte Contemporanea Villa Croce e curatrice della mostra, che darà il via al festival. Seguirà la proiezione di “G240vßß ” di Jol Thomson (presente a Villa Croce domenica 6), opera vincitrice del IV MERU Art*Science Award, l’importante riconoscimento rivolto al legame arte-scienza, organizzato dalla Fondazione Meru-Medolago Ruggeri per la ricerca biomedica, la GAMeC di Bergamo e BergamoScienza. “G24|0vßß” è un’opera audiovisiva girata interamente all’interno e nei dintorni dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso in Abruzzo, dove è in corso l’esperimento CUORE (acronimo di Cryogenic Underground Observatory for Rare Events), il cui scopo principale è quello di stabilire se il neutrino e la sua antiparticella coincidono, dando così informazioni preziose sul valore della massa del neutrino stesso, che è tuttora ignota. Il lavoro di Thomson crea un dialogo tra arte e scienza al fine di esplicitare i processi creativi che stanno alla base di entrambe le discipline e i fondamenti della ricerca condivisa nell’indagare i territori dell’ignoto. Ci sarà poi un momento di approfondimento sul lavoro degli artisti selezionati per Art Test Fest, dove Timos Zechas e Alberto Barberis presenteranno quanto sviluppato durante la residenza, in una performance, sorta di work in progress. Chiuderà la serata il liveset di Anchorsong. Arrivato quest’anno al secondo disco, Anchorsong, nato a Tokyo e residente a Londra, continua a progredire nel miscelare un accattivante fraseggio melodico minimalista ai personalissimi beat suo esordio. Dal vivo Masaaki Yoshida riesce a trasmettere al pubblico l’eccitazione di una creazione elettronica eseguita sul momento usando un campionatore e una tastiera.

Sabato 5 e domenica 6 novembre Art Test Fest entrerà nel vivo con workshop, incontri e musica. La mattina di sabato gli artisti in residenza terranno infatti una serie di workshop e talk incentrati sulla propria area di ricerca artistica. Negli spazi del Museo di Arte Contemporanea Villa Croce, 10, Alberto Barberis terrà il workshop “La spazializzazione del suono e la proposta metodologica del tool Ormé”.Alle 11 nel talk “Wrong Test”, Riccardo Previdi parlerà del suo lavoro e del suo inevitabile e costante confronto/scontro con la tecnologia ed il pensiero scientifico in un workshop. Parallelamente, presso l’Altrove – Teatro della Maddalena, il ballerino e performer Timos Zechas alle 10 terrà un workshop dal titolo “Movimento interno: ‘Sensing in – Sensing out'”. Il workshop prende spunto da pratiche di educazione alla percezione del corpo (in particolare dal metodo di Danis Bois) e di applicazione della legge di Weber – Fechner, e condurrà i partecipanti in un processo di esplorazione del ‘piccolissimo dentro di sé’ a cui si ha accesso oggi attraverso la tecnologia nanoscopica. I workshop sono pensati per un massimo di dieci partecipanti ciascuno (prenotazione via mail all’indirizzo ddrama@disorderdrama.org). Il pomeriggio di Art Test Fest prosegue al Museo di Arte Contemporanea Villa Croce dove alle 17 gli artisti in residenza dialogheranno con i curatori Hilda Ricaldone e Carlotta Pezzolo di Chan, Emilio Pozzolini e Matteo Manzitti di Eutopia Ensemble e Roberta Messa di Rete Danzacontempoligure sul rapporto tra Arte e nuove tecnologie. Alle 18,30 si darà spazio alla musica, con le performance live di Nicola Ratti, Veyl e Useless Idea. Nicola Ratti è uno dei principali esponenti della nuova scena elettronica italiana votata alla ricerca e alla sperimentazione. La sua musica è una forma ibrida di elettronica, combinata con diverse influenze, qualcosa di molto personale e d’impatto, grande sensibilità all’innovazione e alla libera espressione, un sound contemporaneo, suggestivo e spiazzante, capace di rinnovarsi di set in set.

Domenica Art Test Fest continua negli spazi del Museo di Arte Contemporanea Villa Croce. Alle 16 ci sarà una seconda proiezione di “G240vßß” di Jol Thomson. L’artista canadese avrà occasione di presentare il lavoro svolto in collaborazione con i Laboratori Nazionali del Gran Sasso in Abruzzo all’interno della tavola rotonda “Technology in art: new media or inspiration?” che si terrà alle 16,30. Al suo fianco, in una discussione sul rapporto tra Arte e Tecnologia, si confronteranno Joseph Grima, fondatore dello studio di ricerca e progettazione Space Caviar; Ilaria Bonacossa, Direttore artistico del Museo di Arte Contemporanea Villa Croce; gli artisti in residenza Riccardo Previdi, Alberto Barberis e Timos Zechas e i curatori del festival Hilda Ricaldone e Carlotta Pezzolo di CHAN, Emilio Pozzolini e Matteo Manzitti di Eutopia Ensamble e Roberta Messa di Rete Danzacontempoligure. La tavola rotonda verrà moderata dal giornalista Carlo Antonelli (già direttore di Rolling Stone, Wired, GQ). Alle 18 chiuderà il festival il liveset di Økapi. Økapi è Filippo Paolini, un turntablist e cutup artist italiano. Nel suo live-set si trovano elementi di Broken Beat, electro, 8- bit mischiate con melodie klezmer, polka, musiche per bambini, idiot-pop, musica hawaiana…

Art Test Fest è realizzato dall’Associazione Culturale DisorderDrama in collaborazione con il Museo di Arte Contemporanea Villa Croce, l’Istituto Italiano di Tecnologia, Altrove – Teatro della Maddalena, CHAN, Eutopia Ensemble, Rete Danzacontempoligure, Fondazione MeruMedolago Ruggeri. La selezione degli artisti e delle tecnologie da utilizzare è affidata a tre produttori d’arte genovesi. L’area legata all’Immagine è curata da Hilda Ricaldone e Carlotta Pezzolo di CHAN; Matteo Manzitti e Emilio Pozzolini di Ensemble Eutopia si occupano del Suono; Roberta Messa di Rete Danzacontempoligure cura l’area Performance.

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