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Pre’ al setaccio dei carabinieri: contraffazione, ma anche proprietari italiani che “strozzano” gli inquilini stranieri

Quattro appartamenti controllati, uno in regola, uno trasformato in magazzino di merce contraffatta, uno affittato regolarmente, ma a un extracomunitario deceduto da anni, uno utilizzato dal proprietario (italiano) per approfittare dello stato di bisogno dei cittadini stranieri (tutti regolari) che pagano un affitto assolutamente incongruo per una casa con camere senza finestre in cui in sette si alternano in 5 posti letto

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di Monica Di Carlo

Giro di vite sul centro storico, prosegue il lavoro di controllo dei carabinieri a Pre’, dove nella notte da martedì e mercoledì i militari dell’Arma hanno verificato le segnalazioni dei cittadini dell’Osservatorio identificando 23 stranieri (tutti uomini, tutti senegalesi) e verificano irregolarità sui contratti d’affitto e sulla conduzione delle case. In uno degli appartamenti sono stati sequestrati 143 oggetti tra capi d’abbigliamento, borse, pelletteria, scarpe. Tutto, ovviamente, autenticamente falso e marchiato abusivamente Nike, Prada, Colmar, Gucci e Napapijri.

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Nell’appartamento c’erano 6 persone, delle quali 3 residenti. Ad essere denunciato dagli uomini della Maddalena e dai loro collegli della Cio (Compagnia di intervento operativo – Brigata Veneto) è stato un cittadino senegalese, proprietario degli oggetti che si trovavano vicino al suo letto. Parte dei sequestri è stata effettuata a carico di ignoti visto che la merce, destinata a essere venduta abusivamente nei luoghi più turistici della città e delle riviere si trovava in una stanza vuota e non è stato possibile attribuirla a nessuno.
Ai danni degli stranieri, invece, è la situazione di un appartamento (con proprietario italiano) segnalato dai carabinieri anche a Comune, Asl, vigili del fuoco e guardia di finanza. Si tratta del terzo appartamento che viene segnalato dall’inizio dell’anno alle autorità competenti. Questo ha due stanze prive di finestre e una con la finestra murata. Dovrebbero essere camere inabitabili, invece erano tutte assegnate a stranieri. La casa non era nemmeno allacciata all’impianto del gas, tanto che i residenti utilizzavano una bombola per far funzionare i fornelli: una situazione di per sè non illegittima, ma estremamente pericolosa se non si rispettano le regole per la conservazione della bombola stessa.  L’affitto richiesto dal titolare è decisamente troppo alto, fuori mercato: 660 euro (per 7 persone sistemate in cinque posti letto reali) che gli inquilini pagano pur di avere un tetto sopra la testa. Accade, infatti, che, anche se regolari, gli stranieri abbiano difficoltà a trovare una casa in affitto. Chi la concede riscuote pigioni che mai potrebbe chiedere ad italiani.
Soddisfatti dell’impegno dei militari dell’Arma i cittadini riuniti dell’Osservatorio di Pre’ Gramsci che un paio di settimane fa avevano chiesto con forza al ministro della Difesa, la genovese Roberta Pinotti, un maggiore impegno da parte delle forze di polizia. L’impegno è arrivato e ora i residenti della zona, ringraziando le “divise”, chiedono un ulteriore passo, questa volta alla magistratura. Secondo gli abitanti, devono essere i giudici a mettere in campo lo strumento definitivo: il sequestro degli immobili ai proprietari. Se si cominiano a sequestrare le case dove si è accertato che si sono compiuti reati, forse gli intestatari degli appartamenti si decideranno a smettere lo sfruttamento e passeranno a locazioni che non contribuiscano a devastare il territorio, ma per farlo dovranno ristrutturare i palazzi e il degrado diminuirà automaticamente.
I residenti ringraziano anche la polizia municipale che in questi giorni sta allontanando puntualmente le donne in costume tradizionale africano. Normalmente si “accampano” in strada. Portano con se’ merce destinata al consumo dei connazionali, ma difficilmente vendono davvero, anche se hanno con sè borsoni e carrelli. Secondo gli abitanti, alcune di loro sarebbero vedette e collaboratrici degli spacciatori e di ladri e ricettatori, ai quali fornirebbero appoggio logistico.

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One thought on “Pre’ al setaccio dei carabinieri: contraffazione, ma anche proprietari italiani che “strozzano” gli inquilini stranieri”

  1. Finalmente un contrasto mirato, bene!

    PS: la storia dei letti a rotazione doveva essere praticata anche da noi italiani nel dopoguerra, uso tratteggiato in Poveri Ma Belli ove il tranviere Alvaro, affittuario, si dà il cambio nel letto con Salvatore una volta terminato il turno notturno.

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