Pagelle – L’Ode a Crivello

Per Marco Doria, sindaco sull’astronave, accoliti vari e i suoi assessori sembrano ormai arrivati i titoli di coda. Lo si intuisce da qualche post sui temi genovesi, che affiora tra una polemica e l’altra sulla vicenda romana della Raggi, e da qualche reazione sparsa sull’operato dei nostri amministratori. Tema su cui i cittadini e i politici si trovano a confrontarsi in rete. Di assennato ammonimento il post rivolto a sindaco e giunta  da Davide Consoli, sostenitore di quello Stefano Balleari di Fratelli d’Italia, già in pista da mesi per le elezioni del 2017. ”

Ammetto, sentendo le notizie sul tg radio Liguria, che nella Giunta #pdoriaregna anche tanta serenità tra assessori. Bene bene, per fortuna tra qualche mese si andrà a votare. Unica cosa cara Giunta; gli ultimi mesi di mandato, non si devono vedere come gli ultimi giorni di scuola dove regna mesta rassegnazione tra i sicuri bocciati e euforia tra i certi promossi. Voi avete fino all’ultimo giorno il compito di lavorare per i cittadini, non dimenticatevelo”. Sa un po’ di requiem – ma noi siamo particolarmente maligni – anche il messaggio di Massimiliano Morettini, emblema vivente di quel “si nasce incendiari per morire pompieri” adottato da tanti giovani pseudo rivoluzionari rientrati con il passare degli anni nel gruppone di chi ha messo la testa a posto. Morettini, tra un pokemon e l’altro, pare sia incappato nel padre padrone Burlando. Il pluri-ex (da sindaco a ministro, da parlamentare a presidente della giunta regionale), al momento pensionato di lusso, lo sosterrebbe come probabile segretario regionale Dem, a liberare lo spossato commissario David Ermini che, stufo di respirare i veleni liguri e genovesi, non vedrebbe l’ora di tornarsene in parlamento. E nel post troviamo un Morettini già calato nella parte del maestro di “io speriamo che me la cavo” che,accondiscendente, inizia a stilare le pagelline dei suoi problematici allievi. “Volevo scriverlo l’altro giorno. Poi mi è passato di mente. Poi ho detto ormai è tardi. E invece ho pensato lo devo fare lo stesso, perché i gesti politicamente rilevanti vanno raccontati e premiati. Ecco quindilo stile asciutto e i contenuti belli dell’intervista con cui Gianni Crivello ha esposto le ragioni per cui non si vuole candidare a sindaco mi hanno colpito favorevolmente. Di fronte all’incedere di arroganza, protervia, superficialità e autoreferenzialità lo stile asciutto e i contenuti belli dell’intervista con cui Gianni Crivello ha esposto le ragioni per cui non si vuole candidare a sindaco mi hanno colpito favorevolmente. E di questo lo voglio ringraziare. Una persona che – in questi tempi – dice “conosco i miei limiti” è merce rara. Soprattutto perché lui – tra i pochi devo dire – sta facendo un buon lavoro. Grazie Gianni Crivello”. Ma alcuni hanno voluto leggere in quel messaggio un doppio significato. Da una parte il sostegno a Crivello, che aveva lasciato, comunque campo libero ad altri pretendenti al trono di Doria, magari con tessere e più graditi a Burlando. Dall’altra una bocciatura verso l’unico, per ora candidato alle primarie, il filosofo Simone Regazzoni, con il quale come laureato in filosofia, il Morettini, da tempo intrattiene un rapporto di amore/odio. E quel riferimento che suona tanto come paragone – “Di fronte all’incedere di arroganza, protervia, superficialità e autoreferenzialità lo stile asciutto e i contenuti belli dell’intervista con cui Gianni Crivello ha esposto le ragioni per cui non si vuole candidare a sindaco mi hanno colpito favorevolmente. E di questo lo voglio ringraziare”- pare, anche se non ci sono nomi, sia stato scritto apposta per Regazzoni, che non compare in nome e cognome ma in essenza. Con un Morettini trasformato in soldatino ligio ai dettami di Burlando  e del vecchio establishement di non cadere nell’errore di concedere pubblicità indiretta all’aitante professore a contratto presso la facoltà di filosofia si Pavia. Finezza non colta, visto che le risposte al post sono soprattutto indirizzate a sottolineare l’umiltà di Crivello. Anche se i sottotitoli alla dichiarazione di Crivello,  letta dagli esperti, parlavano di una affermazione diplomatica ad oscurare la vera ragione del diniego, cioè’ l’area Sel in cui l’assessore si ritrova da qualche tempo a simpatizzare, dopo aver restituito la tessera del Pd. Da registrare, comunque, l’onore delle armi di Giovan Battista Raggi, uno degli alleati più in vista di Regazzoni, in compagnia del quale abitualmente fustiga la giunta Doria e i suoi assessori “è un ottimo assessore. E ha dato una risposta che dà ragione a chi ritiene possa essere un buon candidato sindaco. Però questo non significa che chiunque si proponga per un incarico allora sia sporco e cattivo… Sia per il Comune o per altri incarichi…”. Si espone persino Mario Tullo, il che potrebbe dire che in caso di vittoria di primarie ed elezioni avrebbe intenzione di confermare Crivello nella sua squadra “Concordo, Gianni Crivello ci ha ricordato come l’umiltà è dote fondamentale per un politico, così come la modestia, che non vuol dire essere un amministratore modesto, nel caso di Gianni umiltà e modestia si aggiungono a rigore,capacità,generosità”. Mentre il resto dei post sono ancora una lode all’umiltà dell’assessore. Per i suoi colleghi sotto esame di maturità’ poco o nulla. Se non qualche post di insulti. Ci sono cascati Piazza e la Fiorini, incalzati per la vicenda sicurezza e per l’ordinanza troppo restrittiva sulla movida. Per gli altri, insomma, da tempo un silenzio pressoché tombale. Che non è un bel segnale. Mentre Morettini già dispensa qualche voto in vista di chissache’ – e tanto per non inimicarsi nessuno, non si sa mai –  inizia dal vertice della graduatoria. Dai più bravi, o dell’unico che si salvi Intuitivo e curioso, al contrario, Rocco De Santis che, oltre ai complimenti a Crivello, sposta un po’ il tiro e getta li’ “Credo che Gianni Crivello sia l’unico assassore che si è impegnato e ha ottenuto molti risultati validi e concreti. Mi domando Max come è che non ti candidi più segretario regionale?”. Ecco, e poi c’è’ stato pure – per fortuna il virus pare che ad oggi sia stato pressoche’ debellato – chi ha definito i pokemon una malattia della imbecillita’. Ma se ci si sono cimentati persino furbi di tre cotte? Come dire, parlando il linguaggio di Morettini… cacciando i pokemon mi sono imbattuto in Ditto Burlando e Vaporeon Tullo. Due fra quelli classificati fra i rari e gli introvabili, liberati chissà come fra lo Banano Tsunami e la festa dell’Unita’. Mica pizza e fichi.

Il Max Turbatore
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