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Tutto il bosco sul torace

Lo avevo lasciato assiso sulla ruspa, pardon, escavatore, con tanto di bandana a cingere il capo padano da fiero condottiero. Me lo ritrovo protagonista di sagre e premiazioni con tanto di abbuffata finale con il torace coperto-cinto da maglietta, leggasi t-shirt, che a prima vista si direbbe mimetica, o più modernamente camoufflage, e che visitata con più attenzione, risulterebbe, al contrario, un bosco con i colori brumosi dell’autunno. Il nostro in questione risponde al nome di Francesco Bruzzone, leghista d’antan, presidente del consiglio regionale che, lasciati a casa giacca e camicia d’ordinanza, si è perfettamente calato nei panni del cacciatore, categoria di cui da anni sembrerebbe essere intemerato rappresentante. Vari gli appuntamenti di questo lungo week- end che sconfina nel ferragosto che Bruzzone registra con costante e puntigliosa puntualita’ sulla sua pagina Facebook. Si va dal trofeo del colombaccio d’oro a una iniziativa benefica in Val d’Aveto. In una vera e propria pioggia di post, miracolosa per un politico che fino a qualche settimana fa disertava regolarmente i social. Si parte da venerdì “Il trofeo “Colombaccio d’oro” è stato vinto da un gruppo di cacciatori passaggisti di Pegli. Complimenti a loro! Questa sera è la volta del trofeo regionale “Capanno d’oro”. Chi se lo aggiudicherà? Stasera tardi lo sapremo…”. Per proseguire sabato “Un’altra bella serata, ieri, in compagnia di tanti amici. Un grazie in particolare a mia mamma e alla mia dolce metà per tutto quello che hanno fatto. Buon fine settimana a tutti!”. E finire la domenica “Un altro scatto dalla Val d’Aveto, per l’iniziativa benefica di oggi”. Ma a stupire non è tanto l’iperattivismo del presidente del consiglio regionale, quello già lo conoscevamo, quanto questo drastico passaggio in indumenti da relax grigioverdi, come il colore dei militari, come le tinte predilette dai cacciatori, quelle del bosco. Un indumento forse più consono all’assessore Stefano Mai, leghista come lui, che si occupa di agricoltura. Ma Bruzzone è soprattutto cacciatore e il suo ambiente naturale, d’altra parte, non può’ che essere il bosco. E lui, coerentemente, ha deciso di portarselo addosso. Quasi fosse una forma di propaganda fra i suoi elettori-cacciatori. Come dargli torto?
Attendiamo l’assessore del centro destra Marco Scajola con t-shirt con cabine dei bagni marini, a ricordarci i problemi della Bolkestein, in questo lungo week-end che coincide con il ferragosto. Previa approvazione del capataz leghista Matteo Salvini che, come è noto, di felpe e t-shirt logate è un vero e proprio intenditore.
Comunque buon ferragosto a tutti. Ah, dimenticavo la morale.
Morale 1) Mio padre era un gran cacciatore. Però vegetariano. Così andava nei boschi e sparava ai funghi. (Bruno Gambarotta)

Il Max Turbatore

bruzzone m

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