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Domani la terza cena in vico Mele, continua la “lotta pacifica” per la vivibilità dell’Armata Brancalone

Il nome lo hanno scelto ispirandosi un po’ al grande film di Monicelli con Vittorio Gassman del 1966 e un po’ mutuando il nome del palazzo dei Rolli che si trova nella strada. L'”Armata Brancalone” è composta da abitanti della zona di piazza Santo Sepolcro, vico Mele e zone limitrofe, un pezzo di centro storico tra Vigne, San Luca e Maddalena, bellissimo e degradato. Un po’ perché certi palazzi lo sono, purtroppo. Un po’ perché le frequentazioni sia diurne sia serali sono in larga parte composte da prostitute in attesa dei clienti (ieri ne abbiamo contate almeno una trentina solo in questa piccola porzione di carruggi) un po’ perché da qualche tempo a queste si sono aggiunti stranieri che sembrano nullafacenti, ma in realtà, quantomeno in parte, si mantengono con lo spaccio. Non è l’unica zona in cui accade, per carità: ieri pomeriggio piazza Lepre (poco distante) era invasa. Però lì la presenza è massiccia e la sensazione di insicurezza è fortissima. Tanto che i turisti che ci arrivano fanno immediata inversione a U. L’isolamento, quindi, aumenta e di questo approfittano quelli che oltre a spacciare si dedicano a scippi e furti, magari con tanto di aggressione.
A differenza di altri comitati spontanei della città vecchia, l’Armata Brancaleone non è tentata da istanze razziste né dall’esclusione a priori. Gli stranieri sono benvenuti, i delinquenti e gli spacciatori, che siano italiani o stranieri, no. Il gruppo di cittadini combatte una “lotta pacifica”, termini che la dicono lunga sull’approccio al problema: risolvere i problemi vivendo il territorio e non facendo la guerra a chicchessia, perché è chi delinque deve sentirsi sgradito, non chi, semplicemente, abita in zona arrivando da un paese straniero.

© 2016 Stefano Goldberg
Italiani e stranieri insieme a una delle precedenti cene per la vivibilità di vico Mele © 2016 Stefano Goldberg

Domani, venerdì 5 agosto, l’appuntamento con la “Terza cena delle Mele” è per le 19,30. <Unitevi a noi per vivere insieme il quartiere>: questo il comitato dell’Armata Brancaleone, che raccomanda di portare un piatto e una bevanda per partecipare alla cena comune tra vico mele e piazza Santo Sepolcro. L’obiettivo è quello di rendere vivibile quell’angolo di centro storico.
Ovvio che i cittadini si appellano anche alle forze di polizia. Gli sforzi sono aumentati, ma non bastano. Ieri, come in tanti altri giorni, la zona era frequentata davvero malamente e non c’è turista o genovese che non risieda qui che avrebbe il coraggio di passarci in mezzo. Permettere che tutto questo prosegua vuole dire abbandonare il territorio alla delinquenza e al degrado.

carabinieri santo sepolcro(Pattuglia di carabinieri con unità cinofila in vico Mele)

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2 thoughts on “Domani la terza cena in vico Mele, continua la “lotta pacifica” per la vivibilità dell’Armata Brancalone

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