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Il GeMiTo di Merella

merella max postDico subito che la ragione non mi è nota. Anche se il post di Arcangelo Merella, ex assessore al traffico della giunta di Beppe Pericu, fresco propugnatore di una lista civica, con tanto di un programma di una dozzina di punti, in vista delle prossime amministrative, mi ha fatto ripensare al GeMiTo, ovvero la macroregione del nord, un triangolo con apici appunto in Genova, Milano e Torino che avrebbe dovuto contribuire al rilancio produttivo del nostro paese, attraverso il triangolo industriale. Gestazione difficile, tanto che si parla ancora di realizzazione del terzo valico, mentre nel 2020 ci sarà un collegamento ferroviario superveloce che permetterà di arrivare a Milano nel giro di un’ora. Nata da un’idea della fine degli anni Cinquanta con varie trasformazioni, in GeTo e GeMi, a seconda dell’omologo colore delle amministrazioni. In questo momento, per esempio, godendo di due giunte regionali di centro destra si è rafforzato il GeMi, grazie alla collaborazione fra Toti e Maroni.
Ma il GeMiTo di Arcangelo Merella, in questo caso è attribuibile ad altra cosa visto che nel suo lungo elenco del fare ha segnato tre punti fondamentali che passano attraverso l’individuazione di altrettanti nodi di forza come economia del mare, turismo e high tech; il completamento delle opere già programmate per rompere l’isolamento della città e rendere il sistema portuale, industriale e turistico competitivi; infine sostenere la specializzazione dell’aeroporto di Genova come Low cost fra Spagna e Africa. Ovviamente Merella punta molto sul turismo come punto fondante di una situazione economica in ripresa. E immaginate come può esserci rimasto quando si è reso conto della facciata del bus a due piani che effettua il tour della città, interamente dedicata a Milano. Così ha postato l’immagine sulla sua pagina fb, corredandola con la nota domanda dipietrista “Che c’azzecca” e con il luogo è il momento in cui l’immagine è stata scattata “Ora in piazza De Ferrari”. E sulla sua bacheca sono iniziate a fioccare le battute e le illazioni spiritose. Con tanto di genovesi che si sono scordati di autocolpevolizzarsi per la tradizionale inospitalità della torta di riso terminata per tirare fuori le unghie e dare addosso ai milanesi bauscioni, arrivati in Liguria, secondo loro, a bordo di un bus della loro città per risparmiare. E così è nato un corredo di argomentazzioni fra il serio e il faceto. Da “cosa è si è perso per strada?” a “E’ in prestito”, da “Un dirottamento” a “A Milano troveremo quello della CitySightseeing di Genova, pubblicità trasversale e dialettica”. Mentre Merella che nel programma elettorale punta molto sulla vocazione turistica, a quanto pare nascosta, della nostra città si è limitato a suggerire, cercando di chiudere la questione “Probabilmente l’hanno affittato i tour operator, ma potevano cambiare livrea”. Insomma il caso resta irrisolto e noi quindi vi lasciamo la suspense e concludiamo con la morale, che, a mio parere, si addice moltissimo alla situazione in cui versa, purtroppo da tempo, nostra città. Che poi è’ la ragione per cui Merella si è’ deciso a scendere in campo con la sua lista civica. Quindi morale per Merella.
Morale: ormai tutto è talmente fuori posto che più nulla è fuori luogo (Mauro Parrini)

Il Max Turbatore

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