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Regione, consiglio vietato ai cittadini, i lavoratori sfondano il blocco

M5S: <Cosa ne pensa il Prefetto dell’abitudine antidemocratica della giunta di chiudere le sedute pubbliche?>
Pd: <Toti sfugge al confronto coi cittadini e trasforma l’aula in una reggia inespugnabile>
Rete a sinistra: <È vergognoso che si impedisca ai lavoratori del tpl di portare il loro contributo. Questa non è democrazia>

La Regione ci ha provato di nuovo a tenere fuori i cittadini dalla seduta del consiglio, che per legge è pubblica. Ieri era toccato ai commercianti, oggi ai lavoratori del trasporto pubblico locale che, però, non se ne sono stati del divieto imposto a loro dire illegittimamente e così un gruppo di loro ha sfondato il blocco ed è entrato tra il pubblico al grido di “Siete antidemocratici!” A sostenerli anche la capogruppo Pd Raffaella Paita e quello di Rete a Sinistra Gianni Pastorino che si sono mischiati ai lavoratori nel palco del pubblico.
<Ieri i commercianti. Oggi i lavoratori dei trasporti. Che si parli di commercio o Tpl, l’idea di democrazia e partecipazione che ha in mente Toti continua ad essere vacua e pressoché inesistente – commentano i consiglieri del M5S Fabio Tosi e Marco De Ferrari -. Come un sovrano isolato, il governatore si barrica dentro il palazzo, approvandosi da solo, insieme a pochi accoliti – e senza ascoltare i diretti interessati, ovvero i lavoratori – decreti che si preparano a mettere ulteriormente in ginocchio la Liguria. E quei pochi lavoratori che sono stati ammessi in Consiglio regionale hanno finito per ritrovarsi per oltre un’ora abbandonati in una stanza, senza che alcun membro della Giunta si sia degnato di ascoltarli. Non è così che si rimette mano al trasporto pubblico. Non con decreti calati dall’alto che non tengono minimamente in conto le istanze di chi vive quotidianamente i disagi del trasporto pubblico più vecchio e obsoleto d’Europa. Ci chiediamo cosa ne pensi il Prefetto di questa pratica manifestamente anti-democratica, specie di fronte a condotte pacifiche di legittimo dissenso tenute tanto ieri dai commercianti quanto oggi dai lavoratori del Tpl>.
<Toti continua a scappare per evitare il confronto democratico con i cittadini – dicono al gruppo Pd -. Anche oggi i lavoratori del tpl sono stati confinati dentro una stanzetta con un televisore, per sua espressa decisione, senza che ne fossero informati l’ufficio di presidenza e i capigruppo del Consiglio. Una decisione antidemocratica, l’ennesimo attacco alla libertà di partecipazione dei cittadini ai lavori delle istituzioni. Toti sta militarizzando l’aula; il Consiglio regionale dovrebbe essere un momento di democrazia, non una reggia inespugnabile. Di cosa ha paura il governatore?>.
«La modifica della legge sul trasporto pubblico locale è una straordinaria occasione persa per intervenire concretamente su un sistema in profonda crisi – dice Gianni Pastorino di rete a Sinistra -. Si poteva superare lo scenario delineato dalla precedente legislatura, realizzando finalmente quell’integrazione ferro/gomma auspicata a più voci, ma a tutt’oggi assente. Non contenti di tutto ciò, il Presidente Toti e la Giunta decidono di forzare i tempi dell’approvazione, impedendo alle rappresentanze sindacali, regolarmente accreditate per assistere ai lavori consiliari, di partecipare attivamente alla seduta. È vergognoso che si impedisca ai lavoratori del tpl di portare il loro contributo. Questa non è democrazia>.
<Bisogna garantire che il Consiglio possa svolgere il suo lavoro su un provvedimento, che piaccia o non piaccia, l’amministrazione intende portare avanti senza il rischio che un’assemblea democratica venga interrotta di continuo- ha commentato il governatore Toti -. Le legittime manifestazioni di dissenso non possono sfociare in disturbo dell’assemblea
democratica>. Il presidente della Regione ha poi aggiunto che il consiglio non è a porte chiuse, ma che si è deciso di imporre un contingentamento degli ingressi. La regola è stata introdotta per tutti i consigli della settimana per far passare in fretta le leggi sulla nuova agenzia regionale della Sanità (Alisa), sul commercio, sul tpl <al di là di ogni legittima manifestazione dissenso>, ha concluso Toti.
La lite tra i consiglieri di maggioranza e opposizione, tra urla e insulti, ha costretto il presidente del consiglio regionale, Francesco Bruzzone, a sospendere la seduta poco prima delle 14.

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