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Genova, due milioni per la residenza universitaria dell’ex clinica San Martino, arrivano nuovi posti letto per gli studenti

La Regione finanzia con il Fondo strategico anche l’intervento nel complesso genovese dell’ex clinica chirurgica San Martino, ormai vicino all’apertura. Nello stesso provvedimento rientra anche la nuova residenza universitaria prevista al Priamar di Savona

Genova ottiene due milioni di euro per completare i lavori della nuova residenza universitaria all’ex clinica chirurgica San Martino, un intervento che punta ad aumentare in modo concreto l’offerta di alloggi per gli studenti fuori sede in una fase in cui la domanda di posti letto continua a crescere. Il finanziamento rientra tra quelli approvati dalla giunta regionale attraverso il Fondo strategico regionale e viene affiancato, nello stesso pacchetto, anche da un altro intervento destinato a Savona.

A dare notizia dello stanziamento è stata la vicepresidente della Regione e assessora all’Università Simona Ferro, che ha spiegato come tra i provvedimenti varati figurino sia il completamento della struttura genovese sia l’avvio del cantiere per una nuova residenza universitaria dentro la fortezza del Priamar. Per Genova la quota destinata all’ex clinica San Martino ammonta a 2 milioni di euro e riguarda i lotti A e B del complesso, ormai indicato come prossimo all’inaugurazione.

L’obiettivo dell’intervento nel capoluogo è quello di rafforzare la risposta abitativa per gli studenti che arrivano da fuori città e che sempre più spesso si scontrano con una disponibilità limitata di stanze e alloggi a prezzi sostenibili. Secondo quanto riferito dalla Regione, la nuova residenza dell’ex clinica chirurgica San Martino potrà contare su 319 alloggi, diventando così uno dei tasselli più consistenti nel quadro dell’edilizia universitaria ligure.

Nel commentare il provvedimento, Simona Ferro collega il finanziamento anche al crescente peso dell’ateneo genovese, sostenendo che l’aumento dell’attrattività universitaria stia contribuendo a far salire il numero degli studenti fuori sede. Il ragionamento della Regione è che il rafforzamento dell’offerta formativa debba procedere insieme a un ampliamento dei servizi, a partire proprio dalle residenze.

Nello stesso intervento complessivo trova spazio anche Savona, dove il Fondo strategico regionale mette a disposizione circa 1 milione e 332 mila euro per il recupero del Bastione di San Bernardo e del cellulario ottocentesco all’interno del Priamar. Queste risorse si sommano a un contributo ministeriale di 5 milioni e dovrebbero portare alla realizzazione di una nuova residenza universitaria da circa 40 posti letto.


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